Continuano le mobilitazioni e le proteste da parte di residenti e commercianti del Centro Storico per chiedere maggiore sicurezza e vivibilità.
L’ultima in ordine di tempo, un’azione collettiva che vuole unire chi vive e lavora tra i vicoli è quella che si terrà sabato 4 luglio, dalle 20 alle 22. Una passeggiata che attraverserà i caruggi lanciata dal Comitato Giardini Malinverni, Civ Banchi, Civ Sestiere del Doge e Civ Ripa Maris.
L'invito è soprattutto alla cittadinanza, per creare un fronte comune e dimostrare determinazione davanti a una situazione che appare sempre più fuori controllo. Il corteo partirà da Piazza della Commenda per snodarsi lungo un percorso che tocca alcuni dei punti più critici dell'area: Via Prè, Porta di Vacca, Via del Campo, Via San Luca, Piazza Banchi, Sottoripa e Via Gramsci.
L'iniziativa nasce da un sentimento diffuso di esasperazione. Da tempo, i cittadini denunciano una condizione di degrado che va oltre il semplice decoro urbano, toccando la sfera della sicurezza personale e della vivibilità quotidiana. Gli episodi di cronaca recente che vedono aggressioni, spaccio e abuso di sostanze stupefacenti e furti hanno trasformato la percezione dei caruggi, vissuti da molti residenti (e duole dirlo anche da molti turisti) come luoghi in cui muoversi con crescente timore, specialmente nelle ore serali.
La scelta del percorso non è casuale: attraversa le strade dove la concentrazione di problematiche legate alla criminalità diffusa e alla mancanza di presidio del territorio è, secondo i promotori, più evidente. L’appello lanciato dal Comitato è rivolto a tutti i cittadini che "amano la nostra città", invitando a una partecipazione massiccia per dare un segnale inequivocabile alle istituzioni.
La manifestazione del 4 luglio si inserisce in un dibattito cittadino sempre più acceso. Se da un lato l'amministrazione comunale continua a promuovere progetti di rigenerazione urbana e grandi eventi (come ribadito più volte certamente necessari e promotori di una vivibilità i cui risultati purtroppo non saranno immediati) , dall'altro una parte consistente della cittadinanza reclama risposte più concrete sul fronte della sicurezza. La richiesta è chiara: non bastano gli interventi ‘di facciata’ o la riqualificazione architettonica se non accompagnati da un piano strutturale che garantisca il controllo delle strade e la prevenzione della microcriminalità.
Se storicamente i residenti del Centro Storico hanno sempre proposto azioni ‘dal basso’ per la tutela dei sestieri, nell’ultimo periodo le azioni si stanno moltiplicando, sintomo di una sofferenza non più circoscritta ma dilagante che non risparmia nessuna zona.
La marcia di sabato prossimo rappresenta vuole essere l’ennesimo segnale ma, allo stesso tempo, anche un gesto concreto per riunire in un’unica voce la rabbia e la paura per far si che il tema della sicurezza possa essere messo al centro dell'agenda politica genovese.















