Due bande rivali si affrontano sul treno, ne nasce una rissa che coinvolge circa sessanta persone, tra i quindici e i vent’anni, qualcuno estrae e vaporizza negli scomparti dello spray urticante e finisce con il convoglio bloccato per diverse ore alla stazione ferroviaria di Voltri, in mezzo al terrore da parte dei passeggeri e con una giovane ventenne rimasta ferita.
È successo nella notte tra sabato e domenica, a bordo di un regionale che da Savona era diretto a Genova. Sull’episodio stanno indagando i carabinieri della compagnia di Arenzano, che al momento non hanno proceduto con alcuna identificazione, anche perché il treno, essendo un vecchio modello, non è provvisto di telecamere di sicurezza e le uniche immagini a disposizione sono quelle della stazione di Voltri.
Dai video a disposizione, comunque, risulta che i protagonisti dello scontro siano un gruppo di nordafricani da una parte e un gruppo di ‘maranza’ dall’altra, riconoscibili dal loro consueto abbigliamento: tute firmate, scarpe altrettanto, cappellino in testa e gioielli in bella vista. Quel che è certo, è che il treno è rimasto bloccato alla stazione di Voltri e tutto questo ha creato conseguenti disagi ai passeggeri, oltre alla paura di vedersi al centro di una rissa di notevole entità a pochi metri di distanza.
Sempre ieri, in serata, un marocchino di 22 anni ha chiesto soccorsi alla pubblica assistenza e alle forze dell’ordine riferendo di essere stato aggredito, preso a pietrate e derubato del telefono cellulare da un gruppo di connazionali sulla spiaggia di Multedo, a seguito di un alterco che era già iniziato nel pomeriggio. Anche su questo episodio indagano le forze dell’ordine, sempre più in affanno a gestire l’ondata di microcriminalità che si allarga puntualmente proprio a Ponente e proprio durante la stagione estiva.
È in questo contesto che procede la raccolta di firme per chiedere più attenzione sul tema della sicurezza ispirata da alcuni negozianti pegliesi ed è in questo contesto che, questa sera alle 20,30, parte a Sestri Ponente la ‘camminata’ - sedicente apolitica - organizzata sempre sulla richiesta di maggiore sicurezza e alla quale ‘risponderà’, con un presidio in piazza Baracca, la sezione genovese dell’Anpi.
È un clima caldo insomma, e non solo dal punto di vista meteorologico, ma soprattutto per quanto riguarda una sempre più esacerbata contrapposizione politica e ideologica. In questo contesto, si iniziano anche a usare parole come ‘Bronx’, accostate al Ponente, definizione che non è per nulla piaciuta al presidente del Municipio VII, Matteo Frulio.
Il quale ribadisce il proprio pensiero: “Il Ponente non è il Bronx. Lo dissi in passato e lo ribadisco con forza. I controlli ci sono e i risultati lo dimostrano non solo con le sanzioni (parecchie) ma soprattutto con un’attenzione rivolta alle situazioni più fragili. In campo ci sono servizi sociali e tutte le forze dell’ordine. Non siamo ciechi e non facciamo propaganda come qualcuno che per otto anni ha governato la città e governa ancora il paese e che oggi si riscopre vergine come se i problemi della sicurezza nascessero con l’interruttore”.
Frulio domanda: “Di chi è la colpa se ci sono centotrenta agenti in meno sul territorio? Della Salis? Del sottoscritto? Noi siamo in campo. Vediamo i problemi e sappiamo ciò che accade e, quando accade, abbiamo la percezione dei gradi di gravità. Vediamo le situazioni critiche e, ciascuno per le proprie competenze e risorse, si cerca di intervenire. Senza strepitare. Con buona pace di qualche battuta in stile ‘vincere e vinceremo’”.
Intanto, la Polizia Locale di Genova informa che ci sono state novantadue sanzioni in un mese e tredici servizi mirati lungo il litorale di Ponente e nella Val Varenna. È il bilancio dell’attività svolta a giugno per garantire sicurezza, decoro e vivibilità nelle aree più frequentate durante la stagione estiva. I controlli si sono concentrati soprattutto nei fine settimana e nei giorni festivi, anche con il supporto del Reparto Sicurezza Urbana e dell’unità cinofila.
Le zone interessate sono state in particolare le spiagge libere di Voltri e Multedo e l’area dei laghetti del torrente Varenna, a Pegli. L’obiettivo è stato quello di contrastare bivacchi, accensione di fuochi e bracieri, musica ad alto volume, commercio abusivo e altre situazioni di degrado urbano. Nei casi in cui è stata rilevata la presenza di persone senza fissa dimora, è stato inoltre attivato il servizio di pronto intervento sociale.
“Per quanto riguarda il Municipio Ponente, abbiamo deciso di intensificare i servizi della Polizia Locale lungo il litorale e nelle aree che durante la stagione estiva registrano un maggiore afflusso di persone e un conseguente aumento delle criticità - afferma l’assessora alla Sicurezza Urbana e Polizia Locale, Arianna Viscogliosi - Per questo abbiamo dedicato pattuglie e personale a controlli mirati, con l’obiettivo di prevenire situazioni di degrado e illegalità e garantire a cittadini e visitatori spiagge e spazi pubblici sicuri, decorosi e pienamente fruibili”.
I provvedimenti sanzionatori hanno riguardato soprattutto l’occupazione impropria delle aree demaniali, l’accensione di fuochi, il commercio abusivo, comportamenti contrari al decoro urbano e violazioni al Codice della Strada. L’attività sulla viabilità ha inoltre permesso di accertare diverse infrazioni legate alla sicurezza della circolazione.
Il presidio proseguirà per tutta la stagione estiva, con l’obiettivo di garantire la piena fruibilità e la sicurezza delle aree costiere del Ponente genovese e degli spazi pubblici maggiormente frequentati.














