/ Politica

Politica | 07 luglio 2026, 14:45

“Restiamo umani”: Cgil e Anpi lanciano un presidio a Genova contro le posizioni di Vannacci

Sabato 11 luglio la mobilitazione in via Cesarea per difendere i valori della Costituzione e respingere idee ritenute divisive e pericolose

“Restiamo umani”: Cgil e Anpi lanciano un presidio a Genova contro le posizioni di Vannacci

Sabato 11 luglio, a partire dalle ore 15:00, le strade di via Cesarea a Genova ospiteranno un presidio democratico organizzato dalla Camera del Lavoro di Genova insieme all'Anpi. Sotto lo slogan “Restiamo umani”, la mobilitazione nasce in risposta alla presenza in città dell'ex generale Vannacci, un'occasione formale in cui il sindacato e l'associazione partigiana intendono ribadire con forza l'attualità e la centralità dei valori di solidarietà e umanità ereditati direttamente dalla lotta di Liberazione.

Gli organizzatori contestano duramente il movimento dell'ex generale, accusato di portare avanti posizioni giudicate inaccettabili su temi cruciali quali i diritti delle persone con disabilità, la gestione dei flussi migratori e gli stessi principi democratici che fondano la Repubblica Italiana. Cgil e Anpi respingono fermamente quelle che definiscono idee divisive e antistoriche, rivolgendo un appello accorato alle forze politiche e alle istituzioni affinché rinnovino e rilancino, attraverso atti concreti, i principi di uguaglianza scritti all'interno della Carta Costituzionale.

Secondo le due sigle promotrici, le argomentazioni introdotte da figure definite discutibili risultano pericolose e totalmente distanti dalla vera politica, oltre che dai bisogni reali di lavoratori e cittadini. La nota congiunta evidenzia come i veri problemi della società contemporanea risiedano altrove, a partire dal drammatico contesto di guerra internazionale, con le sue tragiche conseguenze sulle popolazioni colpite e le pesanti ricadute economiche e sociali che si abbattono su tutti i popoli.

A essere messe sotto accusa sono anche le politiche di tagli alla spesa pubblica. Per il sindacato e l'Anpi, la scelta di non finanziare in modo dignitoso settori chiave come la sanità, la scuola, la ricerca, il lavoro, la sicurezza, la cultura e le politiche abitative finisce per generare ricadute negative sulla vita quotidiana di ogni singolo cittadino. Di fronte a una costante messa in discussione dei diritti fondamentali, l'invito finale rivolto alla cittadinanza è quello di superare l'odio e le divisioni, restando uniti in un percorso collettivo che non dimentichi l'importanza di restare umani.

Redazione


Vuoi rimanere informato sulla politica di Genova e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 348 0954317
- inviare un messaggio con il testo GENOVA
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
LaVocediGenova.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP GENOVA sempre al numero 0039 348 0954317.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A LUGLIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium