La Liguria si conferma al centro delle dinamiche internazionali ospitando a Palazzo Ducale la seconda edizione di "Genova nel Mondo. Il Mondo a Genova", l'importante forum promosso dal Corpo Consolare genovese con il sostegno della Regione. L'appuntamento ha riunito rappresentanti diplomatici, istituzioni e imprese per fare il punto sulle sfide globali e sulle prospettive di crescita del territorio ligure, che vanta storicamente il secondo corpo consolare più esteso d'Italia subito dopo quello di Milano.
Nel suo intervento, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha voluto rimarcare la profonda e naturale vocazione internazionale della terra ligure, le cui radici affondano nell'epoca gloriosa della Repubblica, quando i genovesi seppero tessere reti commerciali e marittime in ogni angolo del globo. Il governatore ha intrattenuto la platea rievocando con ironia due passaggi storici cruciali definiti come veri e propri errori del passato: la cessione della Corsica alla Francia nel 1768, avvenuta poco prima della nascita di Napoleone Bonaparte, e l'annessione forzata di Genova al Regno di Sardegna decisa dal Congresso di Vienna nel 1814 senza il ricorso a un plebiscito popolare.
Al di là dei richiami storici, il presidente ha focalizzato l'attenzione sulle grandi sfide contemporanee nate dalle complessità dell'attuale scenario geopolitico. I mutamenti degli equilibri internazionali stanno ridisegnando le rotte storiche dei traffici mercantili e del settore delle crociere, restituendo al Mar Mediterraneo una centralità strategica assoluta. In questo contesto di profonda trasformazione, la Liguria ha il dovere di consolidare e potenziare il proprio ruolo di piattaforma logistica, portuale e industriale di riferimento.
Bucci ha concluso ribadendo che la regione possiede tutte le infrastrutture e le competenze professionali necessarie per proporsi come il gateway naturale d'ingresso all'Europa per i flussi di passeggeri e merci provenienti dall'Africa e dal Medio Oriente. Per l'amministrazione regionale, la capacità di intercettare e governare queste nuove dinamiche commerciali rappresenta un'opportunità straordinaria da trasformare in occupazione, investimenti e sviluppo economico duraturo per l'intera comunità ligure.














