Un investimento complessivo di 600.000 euro per interventi diffusi di manutenzione straordinaria sul tessuto cittadino. È quanto sbloccano due importanti delibere approvate dalla Giunta comunale di Genova, che ha destinato i fondi per l'annualità 2026 al Municipio I (Centro Est) e al Municipio VI (Medio Ponente), suddivisi equamente in due quote da 300.000 euro ciascuna.
L’obiettivo principale del provvedimento è quello di rispondere tempestivamente alle criticità causate dall'usura e dalla vetustà del patrimonio pubblico, garantendo la sicurezza dei cittadini e il decoro urbano. I provvedimenti approvano i Progetti di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) redatti dalle strutture tecniche dei rispettivi territori, operando in piena conformità con il nuovo Codice dei Contratti Pubblici.
La particolarità dell'operazione risiede nella natura "diffusa e non programmabile a priori" dei lavori. L'Amministrazione comunale ha infatti scelto di evitare un elenco rigido di cantieri calato dall'alto, preferendo una strategia flessibile. I 300 mila euro stanziati per ciascun ambito territoriale serviranno a coprire una pluralità di interventi urgenti basati sulle necessità contingenti e sui guasti che si presenteranno nel corso dell'anno.
I fondi verranno impiegati per il ripristino di strade e marciapiedi che mostrano necessità di manutenzione, per aree aperte e spazi pubblici degradati o usurati e per edifici comunali che necessitano di interventi di riparazione o adeguamento.
Saranno le singole Giunte Municipali, forti della conoscenza diretta del territorio, a individuare puntualmente le priorità e i siti specifici su cui convogliare le risorse attraverso successivi atti interni.
L'assessore alle Manutenzioni e Lavori pubblici, Massimo Ferrante, ha illustrato la strategia politica e amministrativa alla base delle delibere, evidenziando il valore del decentramento d'intesa con il collega Davide Patrone: "Chi si occupa di amministrazione locale sa bene che la manutenzione straordinaria non è fatta solo di grandi opere scenografiche, ma vive della cura quotidiana e capillare del tessuto urbano. Con queste due delibere mettiamo in campo un'architettura amministrativa agile e moderna, pensata appositamente per intercettare il guasto imprevedibile e l'usura strutturale prima che si trasformino in disagi cronici per la cittadinanza. Non abbiamo voluto blindare i fondi in capitoli rigidi; al contrario, d’intesa con il collega Davide Patrone, valorizziamo appieno il ruolo dei Municipi e il principio del decentramento. Consegniamo ai tecnici e agli organi elettivi locali uno strumento finanziario flessibile ed efficace, capace di tradursi immediatamente in cantieri stradali e interventi sugli edifici. Investire 600 mila euro con questa formula significa scommettere sulla tempestività e sulla precisione del micro-intervento, che è poi quello che sposta davvero la percezione della qualità della vita e della sicurezza nei nostri quartieri".














