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Attualità | 11 luglio 2026, 17:48

Presidio di Genova Antifascista ad Albaro in attesa dell'arrivo Vannacci

Nel pomeriggio si è svolto il corteo organizzato da Cgil e Anpi: "Davanti a chi alimenta divisioni, scegliamo di rispondere con la partecipazione, la democrazia e i valori della Costituzione"

Foto Martina Colladon

Foto Martina Colladon

È iniziata nel pomeriggio la mobilitazione contro il comizio del leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci, previsto in piazza Leopardi ad Albaro. Mentre il generale era atteso per le 17.30, il suo arrivo è slittato, mentre in città si sono svolte le iniziative di protesta organizzate da sindacati, associazioni e movimenti antifascisti.

Il corteo promosso da Cgil Genova e Anpi ha attraversato le vie del centro cittadino, richiamando numerosi partecipanti. La manifestazione si è svolta senza particolari criticità, ribadendo il carattere antifascista della città.

"Oggi eravamo per le vie del centro per ribadire un principio semplice: Genova è una città antifascista, fondata sui valori della Costituzione e della Resistenza. Davanti a chi alimenta divisioni, scegliamo di rispondere con la partecipazione, la democrazia e i valori della Costituzione", hanno scritto in un post social dalla Cgil Genova al termine del corteo.

Tra i presenti anche il consigliere regionale Gianni Pastorino, che ha affidato ai social una riflessione sul significato della mobilitazione. "Chi porta avanti proposte come quelle di Vannacci, sulla disabilità, sull'emarginazione, sull'omosessualità e sui principi democratici dello Stato non avrà cittadinanza nella nostra città. Ed è giusto dirlo. Ma non basta. Per sconfiggere veramente i Vannacci di questo Paese abbiamo bisogno di più politica, di vere proposte e scelte che guardino ai salari, alla riforma fiscale, alla tutela del lavoro e alla sicurezza sul lavoro, ai diritti sociali. La piazza serve se c'è la politica".

Nel frattempo, ad Albaro, dove è previsto il comizio del leader di Futuro Nazionale, un piccolo gruppo di manifestanti riconducibili a "Genova Antifascista" si è radunato in piazza Leopardi esponendo uno striscione e urlando slogan.

L'intera area è presidiata dalle forze dell'ordine, che hanno predisposto un articolato piano di sicurezza con limitazioni alla viabilità e chiusure di alcune aree pubbliche per evitare contatti tra i diversi schieramenti. Il comizio di Vannacci, inizialmente previsto in un'altra sede e successivamente trasferito in piazza Leopardi su disposizione della Questura, rappresenta il momento centrale di una giornata caratterizzata da un elevato livello di attenzione sotto il profilo dell'ordine pubblico. 

Chiara Orsetti


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