È il giorno dell'arrivo a Genova dell'eurodeputato Roberto Vannacci a Genova. Una visita che, da giorni, ha acceso il dibattito politico e provocato reazioni contrapposte, fino alla decisione di modificare la sede del comizio. L'iniziativa, infatti, inizialmente era prevista per le 18 in via Cesarea, ma alla fine si svolgerà invece alle 17.30 in piazza Leopardi, ad Albaro. Lo spostamento è stato concordato con la Questura di Genova dopo le tensioni registrate lunedì scorso durante la manifestazione di Sestri Ponente, con l'obiettivo di garantire le migliori condizioni di sicurezza e ordine pubblico.
Futuro Nazionale, organizzatore dell'evento, ha spiegato che il cambio di sede consentirà il regolare svolgimento dell'incontro, definito come "un'occasione di confronto pubblico e di partecipazione civile", invitando la cittadinanza a partecipare nel rispetto dei principi di democrazia, libertà di espressione e legalità.
Il trasferimento del comizio, tuttavia, non ha modificato il programma delle iniziative di protesta.
Cgil Genova e Anpi Genova hanno confermato il presidio democratico previsto alle 15 in via Cesarea, all'altezza del Teatro della Gioventù. L'iniziativa, promossa con lo slogan "Restiamo umani", è stata organizzata per riaffermare i valori dell'antifascismo, della Costituzione e della convivenza democratica. Le due organizzazioni hanno chiarito che lo spostamento dell'evento di Vannacci "non cambia di un millimetro" le ragioni della mobilitazione, rivolgendo un appello alla partecipazione di cittadini, associazioni e realtà democratiche del territorio.
Nella loro presa di posizione, Cgil e Anpi contestano le posizioni espresse dall'ex generale su temi come diritti, immigrazione e inclusione, sostenendo che le priorità del Paese riguardino piuttosto il lavoro, la sanità, la scuola, la ricerca, la cultura e le conseguenze dei conflitti internazionali. Hanno comunicato la loro adesione Il Partito Democratico di Genova, AVS - Alleanza Verdi Sinistra Genova e Azione Genova.
Ha invece deciso di modificare il proprio programma Genova Antifascista, che seguirà lo spostamento del comizio organizzando un presidio alle 17 in via Albaro, all'angolo con via Montallegro, nelle vicinanze di piazza Leopardi. Il collettivo ha ribadito la volontà di manifestare contro quella che definisce propaganda omofoba, razzista e nazionalista, richiamando il ruolo di Genova come città Medaglia d'Oro della Resistenza.














