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Cronaca | 18 luglio 2026, 14:31

Bimba morta dopo esser stata risucchiata in piscina, indagati i due titolari dello stabilimento

La Procura ha ipotizzato il reato di omicidio colposo. Martedì l’autopsia sul corpo di Alice, mentre proseguono gli accertamenti sulle misure di sicurezza della vasca e sul mancato rispetto della normativa regionale per i minori di 12 anni

Bimba morta dopo esser stata risucchiata in piscina, indagati i due titolari dello stabilimento

Sono due le persone iscritte nel registro degli indagati per la morte di Alice, la bambina di 11 anni della provincia di Bergamo rimasta risucchiata dal bocchettone di aspirazione della piscina dei Bagni Segesta di Sestri Levante.

Si tratta dei due titolari dello stabilimento balneare, un uomo e una donna, assistiti dagli avvocati Claudio Zadra e Angelo Paone. L’ipotesi di reato formulata dalla Procura di Genova è quella di omicidio colposo.

Il sostituto procuratore Fabrizio Givri, che coordina l’inchiesta, ha disposto l’autopsia sul corpo della piccola. L’esame sarà eseguito martedì e, successivamente, sarà autorizzato l’espianto degli organi, come richiesto dalla famiglia.

Al centro degli accertamenti vi sono le misure di sicurezza della piscina e il rispetto della normativa regionale che vieta l’utilizzo delle vasche ai minori di 12 anni non accompagnati. Secondo quanto verificato dalla Capitaneria di porto di Santa Margherita Ligure, nello stabilimento sarebbe inoltre mancato il cartello che richiama tale disposizione.

La piscina, posta sotto sequestro, è di piccole dimensioni e profonda circa un metro. Per la vasca non era prevista la presenza di un assistente bagnanti, circostanza che sarà valutata dagli investigatori insieme agli altri possibili profili di responsabilità.

A tentare di liberare Alice è stato proprio uno dei titolari dello stabilimento, ora indagato, che ha tagliato con un coltello i capelli della bambina rimasti incastrati nel bocchettone di aspirazione.

Non è ancora stato accertato per quanto tempo l’undicenne sia rimasta sott’acqua. A notarla è stato un altro bambino che, dopo aver inizialmente pensato che stesse facendo un’immersione, ha dato l’allarme richiamando l’attenzione degli adulti. I presenti hanno tentato di soccorrerla, ma ogni tentativo si è rivelato inutile.

Redazione

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