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Cronaca | 18 luglio 2026, 15:08

Val Varenna, dopo la sassaiola contro il bus 71 i residenti scrivono a Prefettura e Questura: “Serve un presidio stabile”

Il Comitato Val Varenna e l’APS San Carlo di Cese chiedono controlli quotidiani per tutta l’estate lungo il torrente, nell’area dei laghetti e sulle corse Amt

Val Varenna, dopo la sassaiola contro il bus 71 i residenti scrivono a Prefettura e Questura: “Serve un presidio stabile”

Un presidio stabile delle forze dell’ordine per tutta la stagione estiva, maggiori controlli nell’area dei laghetti e più vigilanza sulla linea 71. Sono le richieste rivolte a Prefettura e Questura dal Comitato Val Varenna e dall’APS San Carlo di Cese 2.024, dopo la rissa e il lancio di pietre contro un autobus Amt avvenuti venerdì sera.

Le due realtà, che scrivono in rappresentanza degli abitanti della valle, denunciano un progressivo deterioramento delle condizioni di sicurezza e vivibilità, che si aggraverebbe ogni estate a causa dell’afflusso incontrollato di persone lungo le sponde e nei laghetti del torrente Varenna.

Nella lettera viene richiamato anche il bilancio dei controlli effettuati dalla polizia locale nel mese di giugno, che avrebbero portato a 92 sanzioni per bivacchi, accensione di fuochi, grigliate e occupazioni abusive delle aree demaniali lungo l’alveo.

Secondo i residenti, la situazione non riguarda soltanto la presenza di gruppi numerosi, ma anche l’accumulo di rifiuti, i fuochi accesi senza controllo in una zona boschiva ad alto rischio incendio, la sosta selvaggia e il traffico caotico lungo le strade di accesso alla valle.

A queste criticità si aggiungono le ripercussioni sul trasporto pubblico. Il Comitato cita quanto accaduto la sera del 17 luglio sulla linea 71, quando una lite tra alcuni giovani è proseguita fuori dal mezzo con il lancio di pietre e lattine contro l’autobus, provocando la rottura dei vetri laterali.

Un episodio che, secondo i firmatari, dimostrerebbe come il clima di tensione non sia più limitato alla zona del torrente, ma coinvolga direttamente anche i lavoratori Amt, i passeggeri e gli abitanti.

Il Comitato Val Varenna e l’APS San Carlo di Cese chiedono quindi un presidio continuativo delle forze dell’ordine e della polizia locale lungo tutto il corso del torrente, non limitato ai soli fine settimana, ma attivo per l’intera stagione estiva.

Tra le richieste figurano anche controlli più severi contro l’accensione di fuochi e bracieri nelle aree boschive, interventi regolari di bonifica e vigilanza contro l’abbandono di rifiuti, i bivacchi e le occupazioni abusive, oltre a un maggiore controllo della viabilità.

Particolare attenzione viene chiesta per le corse Amt che attraversano la valle, con presidi fissi o mobili nelle fasce orarie e nelle tratte considerate più critiche, a tutela di residenti, studenti e lavoratori che utilizzano il trasporto pubblico come principale collegamento con il resto della città.

Le associazioni sollecitano infine un incontro urgente con i rappresentanti di Prefettura e Questura per definire un piano di intervento coordinato e duraturo, che non si limiti a risposte temporanee dopo i singoli episodi di cronaca. “I residenti della Val Varenna chiedono di essere ascoltati e tutelati con la stessa attenzione che viene giustamente dedicata alla sicurezza urbana nelle aree centrali della città, poiché anche la Val Varenna merita di essere un luogo dove si possa vivere in tranquillità, specialmente nei mesi estivi”, concludono il Comitato e l’associazione. 

F.A

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