La Giunta regionale della Liguria, su proposta dell'assessore alla Sanità e alle Politiche sociosanitarie Massimo Nicolò, ha approvato una riorganizzazione della misura "Meglio a Casa", mettendo sul piatto una dotazione finanziaria complessiva di 2 milioni di euro. L'obiettivo strategico dell'intervento è quello di integrare stabilmente questo strumento nel sistema delle cure territoriali, garantendo procedure uniformi e un accesso fortemente semplificato ai servizi di assistenza domiciliare.
Il provvedimento si rivolge in modo specifico alle persone anziane non autosufficienti e ai cittadini in condizioni di forte fragilità che, superata la fase acuta della malattia o al termine di una degenza in ospedale, necessitano di un supporto temporaneo ma immediato tra le mura domestiche. La riorganizzazione fa tesoro delle esperienze maturate nelle passate edizioni per andare incontro alle esigenze pratiche dei caregiver.
Dal punto di vista operativo, la misura prevede un aiuto economico concreto: le famiglie potranno infatti ottenere il rimborso delle spese sostenute per l'assunzione regolare di un assistente familiare per un periodo massimo di 30 giorni. Questa continuità assistenziale immediata è considerata fondamentale per raggiungere tre grandi obiettivi di carattere sociosanitario: contrastare i ricoveri ripetuti a breve distanza di tempo, evitare le permanenze improprie e prolungate nei reparti ospedalieri e frenare il fenomeno dell'istituzionalizzazione precoce dei pazienti fragili.
Sullo spirito del provvedimento si è espresso l'assessore regionale Massimo Nicolò: “Con questa riorganizzazione non ci limitiamo a rifinanziare una misura che ha dato risultati importanti, ma la inseriamo in una visione più ampia di rafforzamento dell'assistenza territoriale. Abbiamo scelto di uniformare procedure e strumenti a quelli già adottati per altre misure regionali dedicate alla domiciliarità e per la presa in carico della fragilità, così da offrire percorsi più semplici e risposte più rapide alle famiglie in un momento particolarmente delicato come quello del rientro a casa dopo una dimissione ospedaliera. L'obiettivo è favorire la permanenza al domicilio delle persone fragili, ridurre il rischio di nuovi ricoveri e garantire una presa in carico più efficace e tempestiva”.
Il nuovo volto di "Meglio a Casa" non si esaurisce con questo stanziamento, ma rappresenta il primo tassello di una trasformazione più ampia del welfare ligure. La misura è infatti destinata a integrarsi progressivamente con due strumenti attualmente in fase di sviluppo: il Registro regionale degli assistenti familiari e il futuro Hub della Cura. Quest'ultimo fungerà da vero e proprio punto di riferimento territoriale per incrociare in sicurezza la domanda e l'offerta di lavoro, aiutando i cittadini a trovare professionisti qualificati e idonei alle specifiche esigenze mediche e assistenziali del malato.
“La prospettiva – conclude Nicolò – è quella di costruire una rete sempre più moderna e organizzata a supporto delle persone fragili e delle loro famiglie. L'Hub della Cura sarà un punto di riferimento per cittadini, caregiver, servizi territoriali e Terzo Settore, favorendo l'incontro tra domanda e offerta di assistenza qualificata e accompagnando le famiglie non solo attraverso un sostegno economico, ma anche nella ricerca delle figure professionali più adeguate ai propri bisogni. Un modello che rafforza la domiciliarità e valorizza il lavoro di cura regolare e qualificato”.
Per quanto riguarda la gestione amministrativa e l'accesso ai contributi, la Regione ha deciso di affidare la misura a FI.L.S.E. attraverso la collaudata piattaforma informatica “Bandi on Line”. Una scelta tecnica che punta a velocizzare l'erogazione dei fondi e a rendere omogenee le pratiche rispetto agli altri bonus regionali dedicati alla non autosufficienza. I termini per la presentazione delle domande sono già fissati: la misura diventerà ufficialmente operativa a partire dal 3 agosto e rimarrà attiva fino al 30 dicembre 2026, salvo anticipato esaurimento delle risorse economiche disponibili.














