Ogni domenica 'La Voce di Genova', grazie alla rubrica ‘Gen Z - Il mondo dei giovani’, offre uno sguardo sul mondo dei ragazzi e delle ragazze di oggi. L'autrice è Martina Colladon, laureata in Scienze della Comunicazione, che cercherà, settimana dopo settimana, di raccontare le mode, le difficoltà, le speranze e i progetti di chi è nato a cavallo del nuovo millennio.
“Cinque motivi per cui vale la pena spendere i propri soldi” è una delle formule che nelle ultime settimane si è fatta spazio sui social, soprattutto nei video in cui le persone mostrano prodotti, acquisti o oggetti che, secondo loro, meritano davvero di essere comprati. Dalla skincare agli accessori, dai vestiti agli oggetti per la casa, il trend invita a condividere quelle cose per cui, nonostante il prezzo, si è felici di aver speso i propri soldi.
Ma se invece di parlare di prodotti parlassimo di qualcosa di più grande? Perché non tutto ciò per cui vale la pena spendere può essere messo in una borsa della spesa o mostrato davanti a una telecamera. Ci sono spese che non ci lasciano nulla di materiale, ma che possono regalarci benessere, ricordi, esperienze e momenti che rimangono nel tempo.
Ed è proprio da qui che nasce una domanda diversa: quali sono le cose per cui vale davvero la pena spendere i propri soldi? Non necessariamente quelle che ci fanno desiderare un nuovo acquisto, ma quelle che, una volta spesi i soldi, ci fanno pensare di averli utilizzati nel modo giusto.
Il primo motivo per cui vale la pena spendere è prendersi cura di se stessi. E non significa necessariamente fare acquisti costosi o concedersi qualcosa di lussuoso. Può essere una giornata dal parrucchiere o dall’estetista, un pomeriggio dedicato allo shopping, una cena fuori, un libro che desideravamo da tempo o semplicemente qualcosa che ci permette di fare ciò che ci piace.
Prendersi cura di sé significa anche riconoscere quando abbiamo bisogno di un aiuto e decidere di rivolgerci a uno psicologo, investendo nel nostro benessere mentale. Non tutte le spese devono avere una funzione pratica. A volte spendere per noi stessi significa semplicemente ricordarci che anche il nostro benessere ha un valore.
Il secondo motivo riguarda le esperienze. Un viaggio, un concerto, una mostra, una gita fuori porta o una giornata trascorsa in un luogo che non abbiamo mai visitato. Sono tutte cose per cui spendiamo dei soldi, ma che ci lasciano qualcosa che va oltre il momento in cui le viviamo.
Le fotografie possono finire nel telefono e i biglietti nella spazzatura, ma il ricordo rimane. E spesso, a distanza di anni, ci ricordiamo molto più facilmente di quella vacanza fatta con gli amici o di quel concerto aspettato per mesi che dell’ultimo oggetto comprato e dimenticato in fondo a un armadio.
Il terzo motivo è coltivare i rapporti. Una cena con gli amici, un aperitivo improvvisato, una vacanza insieme, un regalo fatto senza una ricorrenza precisa o anche semplicemente un caffè offerto a qualcuno a cui vogliamo bene.
Spendere per condividere del tempo con le persone importanti della nostra vita significa investire nei rapporti. In un periodo in cui siamo continuamente connessi attraverso i social ma spesso facciamo sempre più fatica a trovare momenti per stare davvero insieme, anche una serata trascorsa attorno a un tavolo può diventare qualcosa di prezioso.
I soldi spesi per stare con le persone che amiamo non comprano il rapporto, ma possono permetterci di creare occasioni per viverlo.
Il quarto motivo è imparare qualcosa di nuovo. Un corso di cucina, una lingua straniera, un laboratorio creativo, una lezione di danza o uno sport che abbiamo sempre desiderato provare.
Non tutto quello che impariamo deve necessariamente diventare utile per il lavoro o trasformarsi in una competenza da inserire nel curriculum. A volte vale la pena spendere semplicemente per una passione, una curiosità o il desiderio di scoprire qualcosa di nuovo su noi stessi.
Potremmo iniziare un corso pensando che sarà soltanto un passatempo e ritrovarci, invece, ad aver scoperto una nuova passione o persino nuove persone.
L’ultimo motivo riguarda invece qualcosa che spesso dimentichiamo di considerare quando pensiamo alle nostre spese: comprare tempo.
Quando ce lo possiamo permettere, spendere per rendere una giornata più semplice può essere un investimento sul nostro benessere. Prendere un treno invece di un mezzo più lento, concedersi una cena fuori quando siamo troppo stanchi per cucinare o pagare un servizio che ci permette di avere qualche ora libera.
Il tempo è una delle poche cose che non possiamo recuperare e, quando abbiamo la possibilità di farlo, spendere per avere più tempo da dedicare a noi stessi, alle nostre passioni o alle persone che amiamo può essere una delle spese più importanti.
Il trend dei “cinque motivi per cui vale la pena spendere i propri soldi” non invita quindi a spendere senza pensare. Al contrario, può essere l’occasione per chiederci dove vogliamo davvero destinare il nostro denaro e cosa consideriamo un investimento nella nostra vita.
In un mondo in cui siamo abituati a comprare continuamente cose nuove, vale la pena ricordare che non tutto ciò che acquistiamo deve essere qualcosa che possiamo conservare.
A volte possiamo spendere per stare meglio, imparare, viaggiare, condividere un momento con qualcuno o semplicemente regalarci un ricordo.














