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Attualità | 03 agosto 2026, 10:58

Ampliamento Panarello nel Parco dei Forti, non ci sarà nessuna espansione: vince la mobilitazione dei cittadini

L'azienda rinuncia al progetto dopo la sentenza a favore dei comitati. La Rete Genovese esulta e attacca la Giunta Bucci: "Te lo avevamo detto che non si poteva fare"

Ampliamento Panarello nel Parco dei Forti, non ci sarà nessuna espansione: vince la mobilitazione dei cittadini

Una delle querelle più sentite della città si chiude con un nulla di fatto e con l'esultanza di cittadini e residenti che hanno portato avanti la propria battaglia.

Dopo circa sei anni di lotte ambientali e urbanistiche, l'azienda Panarello ha infatti rinunciato ufficialmente al piano di espansione del proprio stabilimento nell'area dei Forti, decretando lo stop definitivo al progetto di ampliamento industriale all'interno del parco urbano.

La decisione arriva a seguito di una recente sentenza favorevole ai residenti e al Comitato del Parco dei Forti e delle Mura di Genova, sostenuti in modo compatto dalla Rete Genovese, il coordinamento che raccoglie decine di associazioni e movimenti territoriali.

La vicenda ha preso il via dalle modifiche agli strumenti urbanistici approvate dalla giunta guidata dall'allora sindaco Marco Bucci, pensate per riclassificare una porzione dell'area verde dei Forti da parco urbano a zona industriale, così da consentire l'espansione della fabbrica.

Per contrastare l'ipotesi di cementificazione e preservare il polmone verde della zona, nel 2021 i cittadini del quartiere si sono organizzati nel Comitato del Parco dei Forti e delle Mura di Genova, scegliendo di percorrere la via del ricorso legale. Un percorso lungo e complesso che ha infine portato al risultato odierno, grazie agli ostacoli normativi e procedurali sollevati dai cittadini e dai loro legali in questi anni di mobilitazione.

In una nota ufficiale, la Rete Genovese ha espresso grande soddisfazione, definendo il verdetto come "una straordinaria vittoria per la tutela del territorio e della legalità".

Oltre a festeggiare la salvaguardia del parco, la Rete Genovese ha espresso forti critiche verso la gestione della vicenda da parte dell'amministrazione comunale, sottolineando come si sarebbe potuta trovare una soluzione diversa ed evitare anni di contenziosi.

Dal coordinamento dei comitati viene infatti evidenziato come le scelte di allora abbiano finito per danneggiare tutti i soggetti coinvolti: "Se l'amministrazione Bucci, vista l'evidente impossibilità di ampliare il fabbricato nella zona del Parco, si fosse fatta parte attiva per favorire lo spostamento in un'area industriale logisticamente più idonea, come suggerito da più parti, non si sarebbero persi quasi sei anni con danni sia per gli abitanti della zona, che sono stati costretti a incorrere in spese legali per far valere i propri diritti, sia anche per la Società Panarello che ha dovuto rinunciare a una prospettiva di crescita, che per tutta la cittadinanza, in quanto i costi amministrativi e legali per affrontare la questione sono soldi di tutti!"

Redazione

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