Un nuovo metodo per sottrarre denaro dai conti correnti attraverso un QrCode. È la truffa su cui stanno indagando i carabinieri dopo un episodio avvenuto nei giorni scorsi a Genova, considerato il primo caso del genere registrato in Liguria.
Vittima del raggiro è un uomo di 70 anni, contattato telefonicamente da un sedicente operatore del proprio istituto di credito. Con il pretesto di dover effettuare un'operazione di sicurezza sul conto corrente, il truffatore ha intrattenuto la vittima al telefono e gli ha inviato un QrCode sul cellulare della moglie, chiedendogli di inquadrarlo e di seguire la procedura indicata.
Scansionando il codice, il pensionato è stato reindirizzato al sito di una banca diversa dalla propria. Convinto della buona fede dell'interlocutore, ha comunque inserito le proprie credenziali di accesso. A quel punto il truffatore, in possesso dei dati necessari, ha effettuato cinque bonifici istantanei da mille euro ciascuno, raggiungendo il limite massimo consentito nell'arco di 24 ore.
Solo il giorno successivo il settantenne si è accorto di quanto accaduto e ha presentato denuncia. Le indagini sono affidate al Nucleo Investigativo dell'Arma dei Carabinieri.
Nella stessa giornata è stata denunciata anche un'altra truffa, questa volta ai danni di un'anziana di 89 anni residente nel quartiere di Molassana.
La donna è stata contattata da un falso appartenente alle forze dell'ordine che le ha raccontato che il suo documento d'identità era stato trovato tra la refurtiva di una rapina e che si rendeva necessario verificare i gioielli custoditi in casa. Poco dopo si è presentato un complice, che si è fatto consegnare i preziosi con la scusa dei controlli, per poi allontanarsi con un bottino del valore di circa 20 mila euro, costituito da gioielli appartenenti alla famiglia. Anche su questo episodio sono in corso gli accertamenti dei carabinieri.














