Meno di un anno fa l’arrivo in via Sestri, a Sestri Ponente, con l’apertura del terzo locale genovese del marchio Don’Cola. Ora, a distanza di circa dieci mesi, per l’attività nella via dello shopping è arrivato il momento del passaggio di mano.
Il locale è stato infatti ceduto nei giorni scorsi a una nuova gestione cinese e cambierà presto anche insegna. Una decisione maturata dopo l’arrivo di un’offerta e legata, spiega Fortunato Di Marco, amministratore delegato e tra i fondatori di Don’Cola insieme al fratello Vincenzo, anche ad alcune difficoltà personali che negli ultimi mesi lo hanno costretto a ridurre il tempo dedicato all’attività. “Abbiamo ricevuto un’offerta e, insieme agli altri ragazzi, abbiamo deciso di coglierla”, racconta Di Marco. “È stata una scelta fatta a malincuore, perché stavamo ancora avviando il locale, ma in questo periodo ho avuto e ho alcuni problemi di salute e, avendo già molti impegni, non riuscivo più a seguire tutto come avrei voluto. Abbiamo quindi preferito cedere un’attività che richiedeva una presenza importante”.
Una scelta personale, dunque, ma che si intreccia anche con una riflessione più ampia sulle difficoltà incontrate nel corso dei mesi a Sestri Ponente. “Via Sestri non è una via semplice”, osserva Di Marco. “È un quartiere molto popolare e oggi una parte importante della clientela cerca soprattutto prodotti che costino poco. Per chi prova invece a puntare sulla qualità diventa più complicato mantenere determinati standard, soprattutto con i costi che ci sono oggi”.
Secondo l’imprenditore, anche le abitudini della delegazione sono cambiate rispetto al passato, soprattutto nelle ore serali. “Dopo le sei del pomeriggio la situazione cambia molto: non ci sono sestresi e la maggior parte sono persone straniere. Così non è semplice creare un certo tipo di movimento. Avevamo provato anche a sviluppare l’aperitivo, ma non è realmente partito perché mancava il pubblico necessario. Ci sono molti clienti over 60, mentre i ragazzi hanno altre esigenze e frequentano altri luoghi. Oggi riuscire a costruire un’offerta che funzioni durante tutta la giornata è complicato”.
A pesare, secondo Di Marco, sono anche i costi di gestione. “Gli affitti sono molto alti, quasi da Milano. Noi eravamo in affitto e oggi, tra locazione, personale e tutte le altre spese, anche tenere semplicemente aperto il banco diventa impegnativo. Il mercato è cambiato molto”.
Il locale era stato inaugurato nell’ottobre dello scorso anno, quando l’arrivo di Don’Cola aveva portato in via Sestri il terzo punto vendita genovese dell’insegna siciliana. Un investimento sul quale il gruppo aveva puntato e che, sottolinea Di Marco, non viene comunque considerato un capitolo definitivamente chiuso. “In futuro, se la salute me lo permetterà e se il commercio della zona tornerà a rivitalizzarsi, non escludiamo di poter pensare nuovamente a Sestri”, spiega.
Intanto, il locale ha già una nuova proprietaria. A rilevare l’attività è stata Cristina Ye, cittadina cinese che vive da tempo a Genova e ha scelto proprio via Sestri per avviare il nuovo progetto. "Volevamo aprire a Sestri perché abbiamo sempre visto molto passaggio in questa zona”, racconta. “Abbiamo deciso di investire qui e da settembre cambieremo anche il nome del locale: si chiamerà Bar d’Oro”.














