Non ci sarà il tutto esaurito al “Ferraris”, complice soprattutto un calendario che non lascia sosta dai ritmi a tamburo battente del calcio moderno, nemmeno a Ferragosto, ma c'è davvero tanta curiosità per vedere all'opera, finalmente in una partita ufficiale, il Genoa '26/'27 targato dall'inizio a nome di Daniele De Rossi. Alle 18.30 (arbitro Perri) sotto il sole di questa domenica di agosto, il pallone comincerà dunque a pesare. Perché se il campionato è ancora dietro l'angolo, con l'esordio fissato sabato prossimo contro il Napoli, la Coppa Italia rappresenta già un primo appuntamento da non fallire.
Non è ancora il momento dei tre punti, ma è già il momento delle partite vere, con l'obbiettivo di passare senza se e senza ma il turno contro il “Picchio” neopromosso in Serie B, in un match che alla mente del popolo rossoblù riporta quella gioia del ritorno immediato dopo “only one year” nella massima categoria. Quel precedente del 6 maggio 2023 pare ormai lontano decenni, un'altra storia e a un altro Grifone. Questa volta non ci sarà alcuna festa da conquistare, ci sarà semplicemente un passaggio del turno da ottenere e valutare col peso delle sfide che contano davvero una rosa ancora in evoluzione e in attesa dei prossimi sviluppi del mercato.
Il Genoa arriva all'appuntamento con un organico ancora in evoluzione, un mercato non ancora concluso e alcune situazioni da definire, ma anche con una base sulla quale De Rossi ha lavorato per tutta l'estate. E soprattutto con la voglia di cominciare bene e spazzare via quello scetticismo nato dalle amichevoli estive che, seppur non contino, comunque fanno rumoreggiare, soprattutto quando snocciolano certi risultati.
Il tecnico rossoblù ha avuto modo nelle ultime settimane di integrare nel gruppo i nuovi, il centrocampista Sow su tutti, ma anche la punta austriaca Havel per la quale ha avuto parole positive nella conferenza del prepartita, e di riabbracciare altri due reduci – oltre all'ex Siviglia – dal Mondiale. Capitan Vasquez dovrebbe quindi partire titolare in difesa, mentre per Østigård la preparazione è ancora nel suo pieno svolgimento e quindi gli sarà preferito Otoa a guidare il reparto dal centro.
Nella giornata di Ferragosto, la rifinitura del Pio-Signorini, divisa tra campo e sala video per affinare gli ultimi dettagli, unita alle parole del tecnico nel giorno precedente hanno dato un'indicazione abbastanza chiara, inoltre. La strada scelta è quella della continuità al lavoro dello scorso anno. Sia dal punto di vista tattico, con Baldanzi e Vitinha verso la titolarità sulla trequarti alle spalle di Colombo, in una sorta di 3-4-2-1 che alla necessità può diventare 3-5-2 e dove dovrebbe trovare nuovamente spazio, in attesa degli sviluppi sul mercato, Norton-Cuffy sulla corsia di destra.
Non mancano, comunque, le situazioni ancora da monitorare per approntare lo schema da opporre ai bianconeri marchigiani, arrivati a questi trentaduesimi dopo la vittoria in rimonta sul Potenza. La squadra marchigiana è ancora un cantiere aperto, ma proprio per questo può rappresentare un avversario difficile da leggere. Anche mister Tomei partirà dalle certezze della squadra che lo scorso anno si è guadagnata il ritorno in purgatorio dall'inferno della Serie C attraverso i play-off, anche se dovrà fare a meno di Nicoletti e Oliveri.
Una rivale comunque motivata, alla quale riporre le giuste attenzioni, come ha sottolineato lo stesso De Rossi. Perché ora arriva la prima partita nella quale non sarà possibile accontentarsi delle indicazioni positive offerte dal precampionato: conterà il risultato, conterà l'atteggiamento e conterà la capacità del Genoa di imporre la propria identità. Da oggi, insomma, si comincia a fare sul serio. E il primo obiettivo è già scritto: battere l'Ascoli, superare il turno e presentarsi all'appuntamento con il Napoli con una prima certezza in più.
PROBABILI FORMAZIONI
Genoa (3-5-2): Bjilow; Marcandalli, Otoa, Vasquez; Norton-Cuffy, Frendrup, Amorim, Baldanzi, Ellertsson; Vitinha, Colombo.
Allenatore: D. De Rossi
Ascoli (4-2-3-1): Vitale; Milanese, Curado, Rizzo, Guiebre; Corradini, Damiani; Silipo, Perciun, D'Uffizi; Gori.
Allenatore: F. Tomei














