Sono 698 i detenuti presenti nel carcere di Genova Marassi a fronte di una capienza di 535 posti. È il dato dal quale parte la denuncia di Filippo Blengino, segretario di Radicali Italiani, al termine di una visita nell’istituto penitenziario genovese.
“Basterebbe questo dato per descrivere la situazione del carcere di Genova Marassi, dove troppo spesso è il personale a sopperire alle mancanze dello Stato”, afferma Blengino, sottolineando come al problema del sovraffollamento si aggiunga quello della carenza di personale.
“Pesante anche la carenza di agenti di Polizia penitenziaria e, a fronte di un’ampia popolazione straniera, è in servizio un solo mediatore culturale”, prosegue il segretario dei Radicali.
Nel corso della visita Blengino ha evidenziato anche la forte presenza di detenuti giovani e le difficoltà legate al disagio psichico all’interno dell’istituto. Un quadro che, secondo il segretario di Radicali Italiani, va inserito in una riflessione più ampia sull’attuale sistema penitenziario. “La forte presenza di giovani, il diffuso disagio psichico e gli altissimi tassi di recidiva del nostro Paese restituiscono l’immagine plastica del fallimento dell’attuale sistema carcerario”, sostiene.
A Marassi, riconosce Blengino, non mancano comunque esperienze e percorsi rivolti ai detenuti, tra cui le attività teatrali. Per i Radicali, però, questi progetti non possono prescindere da un intervento strutturale sulle condizioni di detenzione. “A Genova esistono progetti e iniziative importanti, a partire dal teatro, ma resta centrale la necessità di ridurre la popolazione detenuta, garantire condizioni di vita dignitose e restituire al carcere una reale funzione di reinserimento”, conclude Blengino.














