L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha sciolto positivamente le ultime riserve sul progetto del nuovo Autoparco di Genova, dando il via libero ufficiale ai tavoli di lavoro operativi per l'inserimento dell'opera nel nuovo Piano regolatore portuale.
L'infrastruttura, concepita come un hub logistico ed ecosostenibile situato lungo il corridoio europeo Ten-Reno, risponde alla storica carenza di spazi di sosta e servizi per i mezzi pesanti che gravitano sullo scalo marittimo.
Il progetto prevede una struttura modulare e bioclimatica all'avanguardia con un sistema multipiano a elevata efficienza, in grado di garantire inizialmente oltre 360 stalli e predisposto per successive espansioni sia verticali sia orizzontali. L'infrastruttura sorgerà sull'area del terminal Erzelli 2 (progetto 3121) che si libererà entro la fine dell'anno, consentendo tempi di realizzazione rapidi e l'impiego di tecnologie costruttive sostenibili e fonti rinnovabili.
L'iniziativa ha riscontrato la piena soddisfazione delle associazioni dell'autotrasporto e degli stakeholder dell'Osservatorio Trasporti di Genova, che hanno espresso un ringraziamento formale al Vice Ministro Edoardo Rixi, ai vertici dell'Autorità Portuale e alla Regione Liguria per il sostegno amministrativo.
Dalle rappresentanze di categoria giunge tuttavia anche una presa di posizione nei confronti delle recenti polemiche sollevate da alcune sigle del settore, che chiedevano lo spostamento immediato dell'opera su una superficie di 100mila metri quadrati nelle aree ex Ilva di Cornigliano. Una richiesta definita irrealizzabile nel breve periodo per i complessi vincoli urbanistici e i tempi di bonifica, e che rischierebbe di bloccare i fondi del PEF vincolati ai nodi viari di Ponente (tra cui lo svincolo di Pegli e la rampa per la strada Guido Rossa). Il progetto approvato all'Erzelli 2 si integrerà comunque con i futuri sviluppi industriali delle aree adiacenti una volta definito il Piano regolatore industriale.
















