La Cabina di Regia delle Regioni del Nord passa alla prima iniziativa operativa dopo l’incontro di Torino dei giorni scorsi. I cinque assessori regionali alle Attività produttive hanno deciso di aprire un confronto con l’Associazione Bancaria Italiana sul tema dell’accesso al credito per le imprese del nuovo Distretto Manifatturiero Unico del Nord.
Al tavolo partecipano Vincenzo Colla per l’Emilia-Romagna, Alessio Piana per la Liguria, Guido Guidesi per la Lombardia, Andrea Tronzano per il Piemonte e Massimo Bitonci per il Veneto.
L’obiettivo è rafforzare il dialogo tra istituzioni regionali e sistema bancario e individuare strumenti capaci di rispondere alle esigenze delle imprese, in particolare sul fronte della liquidità necessaria agli investimenti e al capitale circolante.
Per questo la Cabina di Regia ha chiesto un incontro ai presidenti delle associazioni regionali dell’Abi: Cristian Berselliper l’Emilia-Romagna, Luigi Zanti per la Liguria, Alessandro Azzi per la Lombardia, Stefano Cappellari per il Piemonte e Sergio Bava per il Veneto.
Il confronto sarà dedicato soprattutto all’accesso al credito e agli strumenti di garanzia, con l’intenzione di valutare soluzioni che possano rendere più agevole per le aziende finanziare nuovi investimenti, sostenere l’innovazione e affrontare le necessità ordinarie di gestione.
Secondo la Cabina di Regia, il credito rappresenta infatti “un elemento fondamentale per la competitività e la stabilità delle nostre aziende per continuare a innovare”.
Una questione resa ancora più rilevante dal quadro economico internazionale, segnato dai costi energetici, dall’incertezza dei mercati e dalle tensioni geopolitiche. L’idea delle cinque Regioni è quindi quella di costruire una strategia comune anche nel rapporto con il sistema finanziario, rafforzando la capacità delle imprese manifatturiere del Nord di investire e competere sui mercati nazionali e internazionali.
L’iniziativa rappresenta il primo passo concreto deciso dalla Cabina di Regia dopo la riunione di Torino, con l’obiettivo di coordinare le politiche industriali dei cinque territori e creare condizioni più favorevoli alla crescita del sistema produttivo.














