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Cultura e spettacoli | 19 settembre 2026, 13:49

A Palazzo Ducale il convegno “La città aperta per ricordare”

Lunedì 21 settembre l’iniziativa dedicata alla demenza e alla cura diffusa nel tessuto urbano in occasione della XXXIII Giornata Mondiale dell’Alzheimer

A Palazzo Ducale il convegno “La città aperta per ricordare”

Superare l’isolamento delle persone con decadimento cognitivo e trasformare la città in una rete di “intelligenza relazionale” e accoglienza. Parte da questo cambio di prospettiva il convegno “La città aperta per ricordare”, che si terrà lunedì 21 settembre a partire dalle ore 16 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, in occasione della XXXIII Giornata Mondiale dell’Alzheimer. 

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Creamcafe APS, mette al centro una nuova visione della cura: quando le malattie neurodegenerative compromettono la memoria individuale, è la comunità a dover diventare custode dell’identità della persona. L’identità, infatti, non è una proprietà privata racchiusa nella mente del singolo, ma una trama di relazioni che vive nello sguardo, nei gesti e nella presenza condivisa degli altri. 

Al centro del dibattito vi sarà il superamento dei modelli residenziali separati dal contesto urbano. L’obiettivo è immaginare una città – a partire dalla complessità umana e dalla conformazione del centro storico di Genova – capace di diventare essa stessa parte attiva del percorso di cura. Il modello proposto è quello di un “villaggio nella città”: alloggi protetti integrati nei quartieri vivi, dove una tecnologia discreta (sensori e intelligenza artificiale) veglia sulla sicurezza senza invadere gli spazi personali, mentre una solida rete umana composta da volontari, studenti, residenti e operatori restituisce prossimità e calore quotidiano.

Richiamando gli orientamenti della ricerca scientifica contemporanea sull’identità e i molteplici volti del sé nella demenza, il convegno ribadirà che chi affronta la fragilità cognitiva non chiede commiserazione, ma riconoscimento: la conferma di continuare a essere parte viva della comunità. Accanto ai progressi tecnologici, la sfida civile e sociale impone di valorizzare l’intelligenza relazionale, trasformando la relazione nella più potente terapia non farmacologica e la cura in una vera e propria infrastruttura urbana.

Il convegno intende riunire istituzioni, università, terzo settore e cittadini per tracciare la strada che porta dall’utopia al prototipo, impiegando le opportunità offerte dai fondi per l'inclusione sociale e le smart communities per fare della fragilità un autentico investimento di civiltà.

XXXIII Giornata Mondiale dell’Alzheimer

“La città aperta per ricordare”

Lunedì 21 settembre 2026, ore 16

A cura dell’Associazione Creamcafe APS

  • Carlo Penco (Apertura dei lavori e introduzione) 
  • Mari Celestino (N​eurologa e volontaria presso il Creamcafe)
  • Elvio Raffaello Martini (Psicologo di comunità e fondatore del progetto Buon abitare
  • Bruna Poggi (Responsabile dell'Unità Operativa Area Anziani del Comune)
  • Cristina Lodi (Assessora al Welfare, Servizi Sociali, Famiglie, Terza Età, Disabilità, del Comune)
  • Simona Cosso (Presidente del Municipio 1 Centro Est)
  • Luca Borzani (Storico) 
  • Guido Rodriguez (Neurofisiopatologo e fondatore del Creamcafè)
  • Renato D'Agostino (Presidente del Creamcafè) 

 

 

Redazione La Voce di Genova

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