Nuova giornata di sciopero alla Ultraflex di Casella, azienda metalmeccanica specializzata nella produzione di strumentazione per la nautica da diporto. Oggi, martedì 27 ottobre, i lavoratori hanno incrociato le braccia per chiedere il rinnovo del contratto integrativo aziendale, dopo che la società avrebbe modificato unilateralmente un'ipotesi di accordo già raggiunta con il sindacato e approvata dalla maggioranza dei dipendenti.
Al centro della vertenza c'è proprio il mancato rispetto, secondo la Fiom Cgil di Genova, dei contenuti concordati nei giorni scorsi tra i rappresentanti sindacali e la direzione aziendale. Il testo, sottoposto all'assemblea dei lavoratori e approvato a maggioranza, sarebbe stato successivamente modificato dall'azienda senza un nuovo confronto con le rappresentanze sindacali.
Una decisione che ha provocato la reazione dei dipendenti, già scesi in sciopero la scorsa settimana e tornati a mobilitarsi nella giornata odierna. Alla protesta si aggiunge ora anche il blocco delle prestazioni straordinarie e supplementari, proclamato fino a nuova comunicazione.
"È un atteggiamento irricevibile del quale chiediamo conto all'azienda – dichiara Ivano Mortola, segretario della Fiom Cgil Genova –. La settimana scorsa, insieme alla Rsu, avevamo già proclamato sciopero e oggi abbiamo replicato aggiungendo il blocco dello straordinario e delle prestazioni supplementari sino a nuova comunicazione. È evidente che senza risposte continua la mobilitazione del personale".
Il sindacato chiede dunque alla Ultraflex di rispettare quanto pattuito nell'ipotesi di accordo sul rinnovo del contratto integrativo. In assenza di risposte da parte dell'azienda, la Fiom non esclude ulteriori iniziative di sciopero, mentre resta aperta la vertenza sulle condizioni contrattuali dei lavoratori dello stabilimento di Casella.














