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Attualità | 27 ottobre 2025, 11:19

Taglio di capelli solidale per chi è in difficoltà: l’associazione 'Quelli del bus' approda a Cornigliano

Dalle notti fuori dalle discoteche per supportare i ragazzi in difficoltà al sostegno quotidiano: così l’ente del terzo settore, nato nel levante ligure, porta nel Medio Ponente i suoi progetti di solidarietà, tra cui il taglio gratuito per chi non può permetterselo

Taglio di capelli solidale per chi è in difficoltà: l’associazione 'Quelli del bus' approda a Cornigliano

Un taglio di capelli che diventa un gesto di cura, di accoglienza e di ascolto. È questo lo spirito con cui l’associazione Quelli del bus Odv, realtà ormai radicata nel territorio ligure, ha deciso di spostare la propria sede da salita della Tosse, nel centro di Genova, a Cornigliano, in via Minghetti 55r. E così, dal 1° ottobre, ogni mercoledì, ha preso vita l’iniziativa del taglio di capelli gratuito per persone in difficoltà economica.

A raccontare la storia e il senso profondo del progetto è Simone D’Acunto, referente per le relazioni esterne dell’associazione: “Siamo un’associazione iscritta al Runts, quindi un ente del terzo settore. Tra i nostri volontari c’è un ragazzo ucraino, Valentino Patrash, che da molti anni vive in Italia e lavora come parrucchiere. Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, vedendo arrivare tanti rifugiati, ha deciso di mettere a disposizione il suo giorno libero, il mercoledì, per offrire tagli di capelli gratis. In poco tempo l’iniziativa si è allargata: oggi accogliamo tutte le persone che sono nel bisogno, chi non arriva a fine mese, chi magari non riesce più a concedersi una piccola coccola”.

Un gesto semplice, ma che per molti ha un valore profondo: “A volte le persone vengono non solo per farsi tagliare i capelli, ma per parlare, per raccontarsi. Cerchiamo di restituire, attraverso un taglio, un momento di serenità, di normalità. Spesso chi entra da noi non si aspetta nulla, pensa che ci sia un tranello, ma non è così: è tutto gratuito, senza secondi fini. Noi non prendiamo soldi, non abbiamo sponsor, ci autofinanziamo e dedichiamo il nostro tempo libero agli altri”, spiega D’Acunto.

Il legame con la chiesa evangelica “La Parola della Grazia” è centrale nel loro percorso. “Siamo figli della chiesa, che ha sede sia a Lavagna che a Genova. Siamo tutti credenti e crediamo che il nostro compito sia donare amore, così come lo abbiamo ricevuto gratuitamente da Gesù. L’obiettivo è fare del bene, utilizzare il nostro tempo libero per chi ne ha bisogno, anche solo per una chiacchiera. È questo che ci muove ogni giorno”.

Il trasferimento a Cornigliano, racconta ancora D’Acunto, rappresenta una nuova tappa di un cammino iniziato ormai più di dieci anni fa: “Abbiamo avuto la possibilità di utilizzare un locale della chiesa in via Minghetti, che ci è stato concesso gratuitamente. Ci manca ancora il lavabo per lavare i capelli, ma abbiamo deciso di cominciare lo stesso, perché l’importante è esserci. Ora stiamo lavorando anche per spostare ufficialmente la sede e studiare il territorio, capire i bisogni di Cornigliano e conoscere le altre realtà associative per fare rete. Cornigliano è un quartiere con tante necessità, ma anche con tanta voglia di riscatto e partecipazione”.

La storia di “Quelli del bus” parte dal 2016, quando un gruppo di giovani volontari iniziò a girare con un piccolo camper fuori dalle discoteche del levante ligure: “Andavamo, e andiamo ancora oggi, fuori dai locali, per aiutare i ragazzi che avevano esagerato con l’alcol. Li facevamo salire sul camper, parlavamo con loro, li lasciavamo un po’ sbollire. A volte chiamavamo i genitori, l’ambulanza o, se serviva, anche le forze dell’ordine. L’obiettivo era e resta quello di proteggere quei ragazzi, di accudirli in un momento in cui possono mettersi in pericolo. Quando cominciammo a essere conosciuti, i ragazzi ci riconoscevano dicendo ‘ah ma voi siete quelli del bus!’, e così nacque il nome dell’associazione”.

Oggi “Quelli del bus”, guidata dal presidente Emiliano Maineri, continua ad ampliare le proprie attività: “Oltre al camper e al taglio solidale, abbiamo anche un banco alimentare attivo nel levante, che presto partirà anche a Genova, probabilmente da dicembre o gennaio. E poi stiamo avviando una scuola di italiano gratuita per stranieri: mia moglie, che è insegnante, si occuperà dei corsi. L’idea è di aiutare chi arriva in Italia a integrarsi davvero, a capire la lingua, la cultura, a sentirsi parte della società”, racconta D’Acunto.

Una realtà che nasce dalla strada e continua a crescere grazie al volontariato, alla fede e alla volontà di donare un po’ di calore umano a chi ne ha più bisogno: “Un taglio di capelli, una parola, un sorriso - conclude D’Acunto - possono sembrare piccole cose, ma a volte bastano per cambiare la giornata di una persona”.

Federico Antonopulo

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