La crisi in casa Sampdoria continua ad alimentare tensioni e malcontento. Il rapporto tra la proprietà e la tifoseria blucerchiata appare ormai profondamente compromesso e gli ultimi risultati sportivi, con la squadra relegata all'ultimo posto in classifica nel campionato di Serie B, hanno ulteriormente inasprito un clima già particolarmente pesante.
Tra i principali bersagli della contestazione resta Jesper Fredberg, CEO Football del club, insieme a Nathan Walker, figura vicina al proprietario Joseph Tey. Proprio nei confronti del dirigente danese si è verificato un episodio particolarmente grave: davanti alla sua abitazione è stato depositato del letame, accompagnato da uno striscione con un messaggio provocatorio e offensivo. Un gesto che contribuisce ad alzare ulteriormente il livello dello scontro, in una fase già delicata per il futuro della società e della squadra.
La tensione potrebbe raggiungere un nuovo punto di rottura nella giornata di domani, sabato 31 ottobre, quando i gruppi organizzati del tifo doriano hanno programmato una manifestazione di protesta - al grido di "Liberate la Sampdoria" - a partire dalle 16:30 nei pressi dello stadio Luigi Ferraris, in occasione della sfida contro l'Entella.
Dopo quanto accaduto, è arrivata la reazione ufficiale della Sampdoria, che attraverso una nota ha condannato duramente l'episodio, esprimendo solidarietà al proprio dirigente e ai suoi familiari. "L’U.C. Sampdoria condanna fermamente e inequivocabilmente gli atti compiuti da alcuni individui che hanno costituito una grave e inaccettabile violazione della privacy del nostro CEO Sports, Jesper Fredberg, e dei suoi familiari - si legge nella nota diffusa dalla società - Il club non tollera e non intende tollerare attacchi personali e diretti nei confronti di alcuno dei propri tesserati e dipendenti, compresi i componenti dell’alta dirigenza. Si tratta di comportamenti inaccettabili e deplorevoli".
"Il club è pienamente consapevole che i risultati ottenuti finora siano ben al di sotto delle aspettative e degli standard che la storia e il prestigio dell’U.C. Sampdoria impongono - proseguono dalla Sampdoria - Le critiche costruttive e le manifestazioni di dissenso pacifiche sono legittime e comprensibili, purché si svolgano nel rispetto delle persone e dei principi di civiltà. Quanto accaduto questa mattina, tuttavia, rappresenta un inaccettabile superamento di ogni limite".
"Comprendiamo la delusione e la frustrazione dei nostri tifosi per i risultati e le prestazioni fin qui offerte e ne condividiamo la volontà di vedere la squadra invertire al più presto la rotta. È proprio questo, oggi, il nostro unico obiettivo: lavorare con determinazione per cambiare rapidamente il corso della stagione e riportare la Sampdoria ai livelli che le competono", concludono dal club blucerchiato.














