La crisi dell'ex Ilva continua a tenere in allarme i lavoratori dello stabilimento di Genova Cornigliano. La rappresentanza sindacale unitaria della Fiom ha inviato una richiesta urgente ad Acciaierie d'Italia per ottenere il piano degli ordini destinati al sito genovese e verificare il rispetto degli impegni assunti nelle scorse settimane.
La comunicazione, trasmessa tramite posta elettronica certificata al responsabile dell'area Nord di Acciaierie d'Italia, Massimo Pagliaro, punta a ottenere riscontri concreti sulle prospettive produttive dello stabilimento e sulle forniture necessarie a garantire la continuità delle lavorazioni.
Al centro della richiesta ci sono gli accordi raggiunti il 14 ottobre in Prefettura a Genova, attraverso un documento sottoscritto dai commissari, e il successivo documento ministeriale del 27 ottobre. Due passaggi nei quali sono stati formalizzati impegni che, secondo la rappresentanza sindacale, devono ora trovare conferma nella programmazione degli ordini.
In particolare, è previsto l'arrivo a Cornigliano di 35mila tonnellate di coils, suddivise in 25mila tonnellate destinate alla zincatura e 10mila alla stagnatura. Quantitativi considerati fondamentali per assicurare l'operatività degli impianti e dare prospettive ai lavoratori.
Per la Fiom, dunque, non bastano gli impegni contenuti nei documenti istituzionali: occorre conoscere nel dettaglio il piano degli ordini e verificare che le forniture annunciate si traducano effettivamente in attività produttiva per il sito genovese.














