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Attualità | 04 novembre 2026, 18:02

UniGe, alloggi, trasporti e diritto allo studio, Uccelli apre il confronto con le istituzioni: "Verificheremo i risultati”

Al tavolo con il rettore la sindaca Silvia Salis, il presidente della Regione Marco Bucci, la vicepresidente Simona Ferro e la delegata alle Politiche giovanili Francesca Ghio. Quattro le priorità individuate: casa, mobilità, contribuzione e servizi. Annunciato lo studio per lo studentato diffuso in centro storico

UniGe, alloggi, trasporti e diritto allo studio, Uccelli apre il confronto con le istituzioni: "Verificheremo i risultati”

Dagli affitti sempre più difficili da sostenere alle agevolazioni per i trasporti, passando per tasse universitarie, mense, spazi per lo studio e condizioni degli studenti lavoratori. 

Sono le questioni che la comunità studentesca dell'Università di Genova ha portato al centro del confronto con le istituzioni cittadine e regionali, nel primo incontro promosso dal nuovo rettore Antonio Uccelli. Un appuntamento che ha riunito attorno allo stesso tavolo le rappresentanze degli studenti, il Comune, la Regione Liguria e ALISEO, con l'obiettivo di individuare le priorità e costruire un percorso di lavoro condiviso.

Oltre al rettore hanno partecipato la sindaca Silvia Salis, la consigliera delegata alle Politiche giovanili Francesca Ghio, il presidente della Regione Marco Bucci, la vicepresidente e assessore all'Università Simona Ferro e il direttore generale di ALISEO Michele Scarrone. 

A porre domande alle istituzioni e portare il punto di vista degli studenti e delle studentesse sono state quattro liste studentesche: Siamo Futuro, Sinistra Universitaria - UDU Genova, Idee Giovani e Cambiare Rotta.

La discussione si è articolata intorno a quattro ambiti: diritto allo studio e soluzioni abitative, trasporti e mobilità, contribuzione universitaria, servizi, spazi e benessere studentesco. A questi si è aggiunto il tema delle difficoltà di chi deve conciliare lavoro e università, con particolare riferimento agli obblighi di frequenza e alle attività didattiche in presenza.

Al termine del primo incontro, il rettore Uccelli ha giudicato positivamente il confronto e soprattutto la decisione di proseguirlo con appuntamenti periodici. "Sono estremamente soddisfatto. Mi sembra che il clima fosse positivo: da parte dell'Università c'è grandissima apertura al dialogo e la disponibilità a cercare soluzioni concrete e praticabili rispetto alle problematiche delle studentesse e degli studenti. Anche i rappresentanti degli studenti, pur con diversi accenti e sfumature, hanno avuto un atteggiamento molto positivo. Mi sembra che anche le istituzioni abbiano dimostrato volontà e disponibilità”.

Il punto, per il nuovo rettore, sarà evitare che l'incontro resti un momento isolato. “Sono felice per la decisione di istituire tavoli di lavoro che si incontrino con periodicità. La sindaca Salis ha parlato di incontri bimestrali, vedremo come organizzarli, ma avranno focus specifici negli ambiti che abbiamo discusso e vedranno la presenza dei rappresentanti degli studenti”. Uccelli ha poi assunto un impegno preciso sul monitoraggio: “Garantisco l'impegno a verificare i risultati raggiunti. Credo sia un impegno che deve essere rappresentato sia internamente, sia alla comunità studentesca, sia certamente alla città e alla Regione. Non posso farmi garante della responsabilità dei vari soggetti coinvolti, ma posso tenere le fila, in modo che tra un anno o due si possa dire: sul tema dell'housing studentesco siamo arrivati lì, sul tema del welfare siamo arrivati lì”.

Tra le questioni più complesse da affrontare ci sono gli spazi universitari e l'accesso allo studio. Sull'ipotesi di ampliare gli orari di apertura di biblioteche e aule, anche in fascia serale o notturna, Uccelli ha invitato a considerare gli aspetti organizzativi ed economici: “Se devo lasciare un'aula o una biblioteca aperta di notte o di sera devo affrontare una serie di problematiche. In primo luogo chi la gestisce: il personale di UniGe oggi non ce l'abbiamo e dovremmo ricorrere a una cooperativa esterna, con i relativi costi. Poi ci sono le questioni legate alla sicurezza, perché sono il datore di lavoro e ne sono responsabile. Credo comunque che siano problemi affrontabili”. Sul fronte dei trasporti ha aggiunto di avere già avviato interlocuzioni con AMT, mentre sulla contribuzione universitaria ha parlato di un tema sul quale “si può lavorare”, riservandosi però il tempo necessario per approfondire il funzionamento del sistema.

Nel corso dell’incontro, durato poco meno di due ore, il presidente della Regione Marco Bucci ha illustrato i numeri relativi alle residenze universitarie: “Nel 2025 avevamo 994 posti letto, nel 2026 ne sono stati aggiunti 112 e arriveremo a fine 2029 a 1.600 posti. Non sono sufficienti, ma la Regione ha contribuito con 16 milioni, oltre ai 25 milioni statali”. Sul fronte delle borse di studio, il Bucci ha ricordato lo stanziamento di 20 milioni per l'anno accademico 2026-2027, con l'obiettivo di coprire il 100% degli studenti idonei. Per i trasporti ha citato gli abbonamenti gratuiti sui treni regionali per gli under 19 e lo sconto del 50% fino ai 26 anni.

La sindaca Silvia Salis ha collegato le richieste degli universitari al più generale problema del costo della vita e alla perdita di potere d'acquisto. “La condizione degli studenti in tutto il Paese è appesantita dal calo del potere d'acquisto. Sono richieste che vanno ascoltate perché parlano del loro disagio nel vivere i servizi studenteschi e nel sostenere il costo della vita. I ragazzi devono vivere con un lavoro che si trovano mentre studiano oppure con quello che possono dare le loro famiglie. Non avere studentati organizzati, servizi universitari e tutti i servizi collegati, dal trasporto alle tasse, significa aggiungere costi che gravano su famiglie già schiacciate".

Sul tema degli alloggi, Salis ha spiegato che il Comune sta lavorando a uno studio di fattibilità per uno studentato diffuso nel centro storico, una soluzione che consentirebbe di recuperare più immobili senza dover individuare un'unica grande struttura. "È un progetto complesso, ma è l'unico che si può pensare per realizzare uno studentato diffuso nel centro storico, che non ha gli spazi per un grande studentato unico. Cassa Depositi e Prestiti si è dimostrata interessata e ha indicato la possibilità di collegare dei fondi a questo tipo di progetto. Anche la Compagnia di San Paolo è interessata, perché rientra nelle sue missioni sostenere operazioni a servizio della cultura, dell'università e dei giovani". La sindaca ha precisato che lo studio è ancora in corso e che sono state valutate anche altre strutture, tra cui l'ex Ospedale psichiatrico ma che la risposta del Ministero è stata negativa.

Sempre a proposito delle politiche abitative, la sindaca ha fatto sapere che, attraverso Spim, il Comune ha assegnato agli studenti 46 posti letto in via Porro (civici 5 e 6), ai quali se ne aggiungeranno altri 68 (48 nei civici 5 e 6 e 20 nel civico 11), con i primi ingressi programmati in questi giorni. Parallelamente, è in fase avanzata il progetto di riconversione di circa 60 appartamenti invenduti di Spim, puntando a ricavare circa 150 posti letto a canoni accessibili, con i primi ingressi nel corso del 2027.

Un altro fronte riguarda le agevolazioni per i trasporti e la contribuzione. Salis ha annunciato la possibilità di acquistare attraverso il sito dell'Università un abbonamento trimestrale da 55 euro e un mensile da 20 euro per gli under 26, pensato anche per chi frequenta soltanto nei mesi di lezione. L'obiettivo è ampliare progressivamente la platea dei beneficiari: “Una delle novità è tentare di aumentare le agevolazioni che al momento sono in corso per le matricole a una platea più ampia, anche con soluzioni modulari. Gli studenti sono stati chiari: gli scaglioni ISEE sono troppo rigidi. Questo vale sia per le tasse universitarie sia per gli altri servizi, perché spesso l'ISEE non rappresenta veramente la situazione economica della famiglia”. La sindaca ha ricordato che AMT è appena uscita dalla composizione negoziata della crisi e che questo rende più difficili interventi tariffari strutturali, ma ha assicurato che il Comune intende proseguire il lavoro per estendere le agevolazioni “non solo alle matricole, ma a tutti gli under 26, non soltanto a quelli che studiano, ma anche a quelli che lavorano".

Per dare continuità al confronto, Salis ha proposto incontri periodici e tavoli tematici ai quali parteciperanno gli assessori competenti, insieme alla delegata Ghio e al rettore. “Con Francesca Ghio, l'assessore Patrone e tutti gli assessori che saranno coinvolti negli argomenti trattati dai vari tavoli, ci siamo messi a disposizione per partecipare come amministrazione. Pensiamo che la cosa più utile e più veloce sia ascoltare le richieste che arrivano direttamente dagli studenti”.

La delegata alle Politiche giovanili Francesca Ghio ha sottolineato la necessità che le amministrazioni partano dall'ascolto di chi vive quotidianamente l'università. “L'ente deve mettersi in ascolto di chi vive l'università quotidianamente. Stiamo potenziando l'Informagiovani ed effettuando una mappatura nei Municipi sui servizi e sulle esigenze abitative e giovanili degli under 35, per dare risposte concrete”. Un lavoro che punta quindi a raccogliere informazioni sui bisogni dei giovani e a mettere in relazione le diverse risorse già presenti sul territorio.

La vicepresidente della Regione Simona Ferro ha rivendicato gli interventi messi in campo negli ultimi anni, pur riconoscendo che il percorso non può considerarsi concluso. “Dal 2021 a oggi sono aumentati i posti letto e sono aumentate le borse di studio. Questo non significa che siamo arrivati al massimo e che oltre non possiamo fare. Vogliamo far capire agli studenti che c'è un impegno: se si incrementa la spesa in un settore, bisogna comunque creare un bilanciamento con le altre voci. Abbiamo un bilancio e dobbiamo far quadrare i conti, ma i ragazzi sono sicuramente importanti”. Ferro ha ricordato anche l'incremento delle disponibilità per le mense universitarie e i cinque milioni di euro destinati dal ministro Bernini alla fortezza del Priamar, a Savona, per la realizzazione di un nuovo studentato.

La Regione sta inoltre lavorando con il Comune di Imperia per individuare nuove soluzioni abitative e, secondo quanto riferito da Ferro, attraverso ALISEO sono stati previsti contributi anche per gli affitti nelle residenze presenti nella provincia. “Abbiamo accettato anche le provocazioni, perché il confronto vuole dire anche questo. Ho comunicato ai ragazzi che è stato istituito un tavolo permanente tra Università, Comuni, Agenzia del Demanio e ALISEO, al quale saranno presenti anche loro. Vogliamo sottolineare ancora di più la disponibilità della Regione a incontrarci periodicamente, per cercare di ridurre le distanze che spesso emergono proprio per mancanza di dialogo e comunicazione”.

Il confronto istituzionale, tuttavia, non ha cancellato le riserve di una parte della rappresentanza studentesca. Cambiare Rotta, tramite Lorenzo, ha riconosciuto nell'incontro un segnale di apertura da parte del nuovo rettore, ma ha giudicato insufficienti le risposte ottenute: “L'incontro in sé non ha portato a un dialogo effettivamente proficuo rispetto alle richieste che noi e le altre liste abbiamo posto. Su alcuni temi un accenno di risposta c'è stato, ma nulla di risolutivo. Serve un'università veramente pubblica, serve un'università gratuita. I costi sulle spalle degli studenti sono insostenibili, tra l'aumento delle tasse universitarie, il costo degli affitti, dei trasporti e del materiale. Il caro studio è veramente insostenibile”.

Sulle risposte, era stato lo stesso Rettore, parlando con i cronisti presenti prima dell’inizio dell’incontro nell’aula magna di piazza Sarzano a ribadire che le risposte non sarebbero arrivate nell’immediato specificando che “non è un modo per buttare la palla in tribuna, ma soltanto per iniziare un dialogo su temi concreti che poi cercheremo di portare nell'arco di questi mesi e forse anche dell'intero mandato a dare dei risultati concreti per i nostri studenti e studentesse”.

Al termine dell’incontro, rispondendo alle domande della stampa, la sindaca Salis ha spiegato: “Sono richieste che parlano del loro disagio nel vivere i servizi studenteschi e il costo della vita. Fondamentalmente sono tutte ricadute del fatto che la pressione fiscale in questo paese è altissima, i servizi sono sempre meno e loro comunque devono vivere o di un lavoro che si trovano mentre studiano o di quello che possono dare le loro famiglie. In questo senso, ovviamente non avere degli studentati organizzati, dei servizi universitari e anche tutti i servizi collegati che sono ovviamente il trasporto, le tasse stesse universitarie, sono tutti costi che gravano sulle famiglie che già sono schiacciate da una pressione fiscale a record storici”.

A proposito dello studentato diffuso, Salis ha aggiunto: “È un progetto ovviamente complesso, ma è l'unico progetto che si può pensare per fare uno studentato diffuso al centro storico che non ha ovviamente gli spazi per fare un grande studentato unico. CDP si è dimostrata interessata, dice che si potrebbe trovare anche la possibilità di collegare dei fondi a questo tipo di progetto, e Compagnia di San Paolo è interessata perché proprio all'interno delle loro missioni comunque fare delle operazioni che siano a servizio della cultura, in questo caso dell'università e dei giovani. Una delle novità è tentare di aumentare le agevolazioni che al momento sono in corso per le matricole a una platea più ampia anche con soluzioni un po' modulari per incontrare diversi tipi di ISEE. Insieme al rettore ne vogliamo fare sempre di più per allargare le agevolazioni, non solo alle matricole, ma a tutti gli under 26, non solo che studiano ovviamente, ma anche che lavorano”.


 

Isabella Rizzitano


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