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Politica | 04 novembre 2026, 16:37

Ex Ilva, Bucci: "Mai detto di voler andare da soli, dobbiamo difendere le nostre fabbriche"

Il presidente della Regione: "Se si trova una soluzione tutti insieme, ben venga". Sulla possibile rinuncia di Federacciai: "Mi auguro che cambino idea, la cordata italiana è l'opzione migliore"

Ex Ilva, Bucci: "Mai detto di voler andare da soli, dobbiamo difendere le nostre fabbriche"

"Non abbiamo mai detto di voler andare da soli, abbiamo solo detto che dobbiamo difendere le fabbriche sul nostro territorio, come sta facendo la Puglia allo stesso livello. Se si riesce a trovare una soluzione tutti assieme, ben venga". È la risposta del presidente della Regione Liguria Marco Bucci alle dichiarazioni del segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri sulla vertenza ex Ilva, arrivate oggi, mercoledì 4 novembre, durante il laboratorio sindacale organizzato ai Giardini Luzzati di Genova.

Poco prima, Bombardieri aveva criticato l'ipotesi di affrontare separatamente il futuro degli stabilimenti siderurgici, sostenendo che sarebbe un errore pensare di salvare soltanto gli impianti di Genova, della Liguria e del Piemonte senza considerare la situazione complessiva del gruppo.

Una posizione alla quale Bucci ha risposto ribadendo che la priorità della Regione resta quella di garantire la continuità delle lavorazioni negli stabilimenti del Nord-Ovest, senza necessariamente interrompere i collegamenti con Taranto. "Il problema nostro è che, se Taranto non produce più coils, dobbiamo trovare qualcuno fuori che li faccia - ha spiegato il governatore -. Non è questione di andare da soli, è questione che bisogna pensare ad alimentare le fabbriche e a difendere il lavoro. Su questo siamo tutti assolutamente allineati".

Il presidente ha quindi affrontato anche il tema della possibile rinuncia della cordata italiana guidata da Federacciai, sulla quale negli ultimi giorni si sono rincorse indiscrezioni, senza che sia stata ancora formalizzata una decisione definitiva. "Non è ancora deciso. Mi auguro che cambino idea e che vengano, perché secondo me la cordata italiana è la cosa migliore in assoluto. Apparteniamo alla stessa nazione, è giusto che facciamo il lavoro tutti quanti assieme. Per me sembra un'ottima opzione, poi non sono io a decidere ovviamente".

Bucci ha tuttavia insistito sulla necessità di predisporre soluzioni alternative per garantire l'approvvigionamento di materiale, anche qualora la produzione a Taranto dovesse riprendere. "Se non si trova una soluzione finale, è ovvio che bisogna cominciare ad attrezzarsi per prendere anche coils che vengono da altre parti. Oltretutto è un business in più: si potrebbe fare già adesso, anche se ci fossero i coils da Taranto, perché vorrebbe dire fare ancora più attività e portare le fabbriche a piena produzione. Non è separarsi, è integrarsi ancora di più, un passo avanti".

Redazione


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