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Attualità | 05 novembre 2026, 13:55

Entroterra, dai borghi alle nuove attività: il progetto Patrania raccontato nel libro “Quando la rete crea futuro”

Presentato a Palazzo Ducale il volume che raccoglie le esperienze delle comunità della Val Pentemina, della Valbrevenna e della Val Trebbia contro lo spopolamento

Una libreria e un'osteria a Pentema, laboratori di carpenteria a Garbarino che collegano i boschi dell'Appennino ai saperi del mare, la filiera del castagno in Valbrevenna e la cura dei beni collettivi a Rovegno. Sono le esperienze riunite da Patrania – Saperi in rete, al centro del volume Quando la rete crea futuro, presentato questa mattina presso la Società Ligure di Storia Patria, a Palazzo Ducale, a Genova. Curato da Filippo Barbera e Antonio De Rossi e pubblicato da Donzelli, il libro raccoglie le voci delle comunità della Val Pentemina, della Valbrevenna e della Val Trebbia.

Il Progetto Patrania nasce dalla collaborazione fra Cooperativa di Comunità Val Pentemina, Fondazione Comunità dei Monti ETS e Associazione culturale Storie di Barche, con il contributo di Fondazione Carige e del Parco dell'Antola. Alla sua ideazione e al suo sviluppo ha contribuito anche Federico Marenco, direttore generale Agricoltura, Aree protette e Natura della Regione Liguria e direttore del Parco, intervenuto alla presentazione. Il Parco accompagna le comunità nel collegare la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale a nuove opportunità di lavoro e servizi per l'entroterra.

"Regione Liguria è fortemente impegnata nella valorizzazione del proprio territorio. La riscoperta dei borghi, delle loro caratteristiche, della ricchezza culturale che custodiscono, è un obiettivo primario -sottolinea il presidente della Regione Liguria Marco Bucci -. La popolazione ligure è tornata ad aumentare con continuità grazie anche a un miglioramento della qualità della vita. Una qualità che sempre più spesso passa dalla riscoperta dell'entroterra, resa possibile dal sostegno ad attività economiche e sociali che Regione Liguria sta mettendo in campo, ma che certamente trova un importante stimolo in iniziative meritevoli come il Progetto Patrania, che rilancia la sinergia fra tre importanti valli del nostro Appennino. Per questo voglio ringraziare chi ha ideato e dato concretezza al progetto e gli autori del volume Quando la rete crea futuro, che deve costituire un nuovo punto di partenza per raggiungere ulteriori, importanti risultati".

A Pentema, il lavoro collettivo cresciuto attorno al presepe prosegue con la cooperativa e il recupero di Ca' di Gianchi, che riunisce la Libreria dell'Appennino e l'osteria. È uno dei percorsi raccontati nel volume: dalla partecipazione degli abitanti alla costruzione di attività capaci di durare, accogliere visitatori e offrire servizi al paese.

"L'esperienza di Patrania dimostra quanto sia fondamentale mettere in rete persone, associazioni, imprese e istituzioni per trasformare idee e bisogni locali in progetti concreti. Le attività economiche nei piccoli Comuni non rappresentano soltanto un'opportunità occupazionale, ma anche un presidio sociale essenziale per mantenere vivi i territori. Regione Liguria lo sa bene - commenta Alessio Piana, assessore regionale allo Sviluppo economico - e per questo, con la legge regionale n. 6 del 2025, ha avviato un percorso di sostegno specifico per chi investe nelle nostre vallate. Quello presentato con questo volume è un modello virtuoso che ci invita a riflettere sul futuro delle aree interne e sulla necessità di costruire, come fatto in questo caso, un percorso condiviso di sviluppo che guardi al futuro".

Sulle prospettive dei borghi interviene Ilaria Bozzo, consigliera metropolitana delegata allo Sviluppo socioeconomico e alla Pianificazione strategica territoriale: "Pentema è un esempio di come anche un piccolo borgo dell'entroterra possa guardare al futuro senza perdere il legame con la propria storia e la propria identità. La sua comunità ha scelto di non arrendersi allo spopolamento, ma di investire sulle proprie risorse, sulla cultura, sulle tradizioni e sulla capacità di fare rete. La nascita della Libreria dell'Appennino, il recupero e la valorizzazione del patrimonio locale e le iniziative legate al progetto Patrania raccontano proprio questa volontà di rinascita. Come Città Metropolitana vogliamo accompagnare queste esperienze, perché crediamo che i piccoli borghi non debbano diventare luoghi da visitare soltanto nel tempo libero, ma comunità nelle quali sia possibile vivere, lavorare e costruire il proprio futuro. Dobbiamo soprattutto creare nuove opportunità per i giovani, affinché possano scegliere di restare o tornare in questi territori. La storia di Pentema ci ricorda che la rinascita dell'entroterra parte dalle persone e dal loro desiderio di continuare a dare vita ai luoghi che abitano".

Redazione

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