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Cronaca | 06 novembre 2026, 08:36

Maxi sequestro a Genova: la Guardia di Finanza recupera oltre 145mila articoli contraffatti o potenzialmente nocivi

Tra gli articoli sequestrati anche falsi accessori di marchi di lusso e i popolari pupazzi “Labubu”. Due commercianti segnalati all'autorità giudiziaria

Maxi sequestro a Genova: la Guardia di Finanza recupera oltre 145mila articoli contraffatti o potenzialmente nocivi

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Un marchio famoso sulla confezione, un prezzo particolarmente conveniente e un prodotto che sembra identico all'originale. Ma dietro un acquisto apparentemente vantaggioso possono nascondersi rischi per i consumatori e danni per il mercato legale. È quanto emerge da un'operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Genova che ha portato al sequestro di oltre 145 mila articoli tra prodotti contraffatti e merce ritenuta non sicura.

L'intervento, eseguito dai Baschi Verdi del Comando Provinciale di Genova su delega della Procura della Repubblica, ha consentito di sottrarre alla commercializzazione migliaia di articoli recanti marchi falsificati. Tra questi accessori e prodotti di bigiotteria riconducibili a note griffe della moda come Gucci, Chanel, Fendi e Diesel, oltre ai sempre più diffusi pupazzi "Labubu", i personaggi creati in Cina nel 2015 e diventati oggetti da collezione molto richiesti.

Nel corso delle verifiche, i finanzieri hanno inoltre individuato circa 120 mila prodotti non sicuri. Secondo quanto accertato, gli articoli presentavano caratteristiche tali da renderli potenzialmente nocivi per la salute dei consumatori a causa della loro composizione chimica non conforme alle normative vigenti.

La merce era nella disponibilità di due cittadini cinesi, uno dei quali già destinatario in passato di numerosi precedenti penali. Il sequestro è stato eseguito in forza di un provvedimento dell'Autorità giudiziaria e rappresenta l'epilogo di una precedente attività investigativa condotta nel capoluogo ligure. In quell'occasione erano già stati sequestrati oltre 2.000 prodotti contraffatti, tra collane, bracciali, accessori di abbigliamento e gli stessi pupazzi "Labubu".

Per i due commercianti è scattata la segnalazione alla Procura della Repubblica per presunte violazioni delle norme previste dal Codice penale e dal Codice del consumo.

L'indagine ha permesso di ricostruire la filiera di distribuzione dei prodotti fino a individuare i canali di approvvigionamento e vendita. Un'attività che ha consentito di interrompere il circuito commerciale prima che la merce arrivasse ai consumatori.

L'operazione richiama inoltre l'attenzione su due fenomeni distinti ma strettamente collegati: la contraffazione e la commercializzazione di prodotti non sicuri. Nel primo caso il consumatore rischia di acquistare un bene apparentemente originale che in realtà non proviene dal produttore indicato e non offre le garanzie qualitative associate al marchio. Nel secondo caso, invece, il pericolo riguarda la salute, poiché sostanze o componenti non conformi alle normative europee possono provocare irritazioni, allergie o conseguenze più gravi.

Le Fiamme Gialle ricordano infine l'importanza di prestare attenzione ad alcuni campanelli d'allarme prima dell'acquisto: prezzi eccessivamente bassi, provenienza poco chiara, etichette incomplete, assenza di informazioni obbligatorie o confezioni non coerenti con quelle normalmente presenti sul mercato.

Dietro un'offerta troppo conveniente, infatti, potrebbe celarsi un prodotto falso o potenzialmente pericoloso.

Redazione

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