È stato identificato il cadavere ritrovato lo scorso 9 settembre in un bosco a Ronco Scrivia, nell'entroterra genovese. Si tratta di Kante Jean Amadou Dia, operaio di 32 anni di origine senegalese, scomparso da Reggio Emilia alla fine di maggio. La conferma è arrivata dagli esami genetici effettuati dal Ris dei carabinieri di Parma, che hanno permesso di attribuire un'identità al corpo, rinvenuto in avanzato stato di decomposizione.
Il giovane si era allontanato dalla propria abitazione il 25 maggio, comunicando ai familiari l'intenzione di trasferirsi a Piacenza per motivi di lavoro. L'ultimo contatto risalirebbe al 31 maggio, quando aveva risposto a un messaggio. Da quel momento il suo telefono era risultato irraggiungibile e di lui si erano perse le tracce. A luglio i familiari avevano presentato denuncia di scomparsa, avviando le ricerche anche con il supporto dell'associazione Penelope.
La svolta è arrivata dopo il ritrovamento del corpo, avvenuto il 9 settembre. A scoprire il cadavere era stato un cercatore di funghi che, durante un'escursione nella zona boschiva di Ronco Scrivia, si era imbattuto nei resti dell'uomo. Le condizioni della salma non avevano consentito un riconoscimento immediato e si era quindi reso necessario ricorrere agli accertamenti genetici. Secondo le prime valutazioni, il decesso sarebbe avvenuto uno o due mesi prima del ritrovamento.
Accanto al corpo erano stati rinvenuti uno zaino contenente alcune bottiglie di superalcolici, confezioni di psicofarmaci e un telefono cellulare. Elementi acquisiti nell'ambito degli accertamenti, mentre restano ancora da chiarire le circostanze che hanno portato il 32enne nei boschi della Valle Scrivia e le cause della morte.
La Procura di Genova, con il pubblico ministero Giuseppe Poletti, ha disposto l'autopsia. Il prossimo 10 novembre sarà conferito l'incarico al medico legale Francesco Ventura, chiamato a effettuare gli accertamenti necessari per stabilire le cause del decesso.














