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Attualità | 07 novembre 2026, 08:00

Cisl, parte da Genova la mobilitazione nazionale: migliaia di persone attese al Palasport. Fumarola: "Manifestiamo per proporre"

Appuntamento oggi alle 9.30 in piazzale Kennedy con lavoratori e pensionati provenienti dalle regioni del Nord e del Centro Italia. La segretaria generale concluderà la mattinata: "Il confronto è il nostro modo di fare pressione"

Foto d'archivio

Foto d'archivio

Prende il via oggi, sabato 7 novembre, da Genova la mobilitazione nazionale della Cisl dal titolo "Il Patto che unisce. Lavoro, salari, welfare, pensioni per lo sviluppo". L'appuntamento è fissato alle 9.30 al Palasport di piazzale Kennedy, dove sono attese migliaia di persone tra lavoratori, pensionati, delegati e rappresentanti sindacali provenienti dalle regioni del Nord e del Centro Italia. A concludere la mattinata sarà la segretaria generale Daniela Fumarola, che ha ribadito la volontà del sindacato di puntare sul dialogo con le istituzioni anziché sullo sciopero.

"Manifestiamo per proporre. Il confronto è il nostro modo di fare pressione", ha dichiarato Fumarola, intervenendo al consiglio generale della Cisl Lazio. "Non abbiamo scelto lo sciopero, che per noi resta l'ultima istanza: manifestiamo per proporre. Incontriamo i leader di ogni latitudine dell'arco parlamentare e porteremo i nostri emendamenti a tutti i gruppi".

La manifestazione di Genova rappresenta la prima delle tre tappe previste dalla mobilitazione nazionale. Dopo l'appuntamento ligure, il sindacato si ritroverà il 28 novembre a Gioia Tauro, per un'iniziativa dedicata alle regioni del Sud, mentre il 12 dicembre è in programma a Roma la manifestazione conclusiva.

Al centro delle rivendicazioni ci sono salari, pensioni, welfare e difesa del potere d'acquisto, insieme alla richiesta di interventi per la sanità pubblica, l'equità fiscale, le politiche abitative, la scuola e la formazione. La Cisl punta inoltre a migliorare la legge di Bilancio e a promuovere un Patto sociale tra Governo, imprese e parti sociali, attraverso un confronto stabile sulle principali sfide economiche e produttive del Paese.

La scelta di Genova assume anche un valore simbolico per il sindacato. Il capoluogo ligure, città dalla lunga tradizione industriale e portuale, è infatti il luogo di nascita di Giulio Pastore, fondatore della Cisl. Alla manifestazione parteciperanno delegazioni provenienti da Liguria, Piemonte, Lombardia, Valle d'Aosta, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Toscana. Sono previsti gli interventi dei rappresentanti delle strutture regionali prima delle conclusioni affidate a Fumarola.

Tra i temi affrontati dalla segretaria generale anche l'impatto dell'intelligenza artificiale sul mondo del lavoro, considerato uno dei principali terreni sui quali rafforzare la partecipazione dei lavoratori alle decisioni delle imprese. "Quando un sistema incide sull'organizzazione del lavoro, sulle mansioni, sulla valutazione delle persone, chi lavora deve poterne conoscere i criteri, discuterne gli effetti, contribuire alle decisioni. Vogliamo entrare nell'algoritmo, perché senza partecipazione la tecnologia si fa tecnocrazia", ha sottolineato Fumarola.

Secondo la leader sindacale, i benefici derivanti dall'innovazione tecnologica devono tradursi anche in un miglioramento delle condizioni occupazionali: "Se l'intelligenza artificiale aumenta la produttività, il risultato non può essere soltanto più remunerazione del capitale o più intensità del lavoro. Deve tradursi anche in salari migliori, orari più leggeri, sicurezza, crescita professionale, tempi di vita più sostenibili".

Fumarola ha infine richiamato la necessità di governare le trasformazioni economiche e sociali attraverso il coinvolgimento delle persone e delle rappresentanze sindacali. "Non chiediamo un'intesa su singole misure, ma un confronto stabile tra istituzioni, imprese, sindacati, associazioni, ricerca e società civile", ha spiegato, ribadendo la linea che accompagnerà la mobilitazione nazionale a partire dall'appuntamento genovese.

F.A

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