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Cronaca | 27 settembre 2018, 18:40

Multedo, continua la trattativa per i lavoratori New Log in esubero

Le proposte di Fit Cisl e Uiltrasporti per salvare il posto ai trenta dipendenti della cooperativa, che lavora in appalto per Postel. Appello agli enti locali: “Si attivino per far rivedere il piano industriale, anche alla luce della tragedia del Ponte Morandi”

Multedo, continua la trattativa per i lavoratori New Log in esubero

Il picchetto è sempre lì, a tutte le ore del giorno. I lavoratori che rischiano il loro posto si danno il cambio, ma non fanno mai mancare il presidio. E’ la dura protesta (più che legittima) da parte dei trenta lavoratori della cooperativa New Log, che lavora su appalto di Postel.

La sede di via Multedo chiuderà entro fine anno. I dipendenti diretti di Postel si sposteranno all’interno degli spazi presso l’aeroporto e verranno riqualificati. Quelli di New Log, invece, non vedranno rinnovato il loro contratto.

La loro professionalità non è più richiesta. Per Postel si occupano attualmente di fornitura delle bobine di carta, di logistica e di trasporti delle lettere, che vengono stampate a Multedo. Ma questo tipo di attività verrà spostata da Genova, concentrata a Potenza e a Verona, secondo il nuovo piano industriale voluto dalla società, una di quelle della ‘galassia’ di Poste Italiane.

I lavoratori di New Log si sono fatti sentire sin da subito. Hanno interpellato i consiglieri regionali, sono stati a Tursi, ricevuti in sala rossa dal sindaco Bucci e dal presidente del Consiglio Comunale, hanno coinvolto le organizzazioni sindacali.

E’ una lotta strenua, per salvare il posto di lavoro. Ieri sul tema sono intervenute, per l’ennesima volta, Fit Cisl Liguria e Uiltrasporti. “Nei giorni scorsi in Prefettura a Genova - informano i sindacati - si è tenuto un incontro tra organizzazioni sindacali, Consorzio Metra, Società Cooperativa New Log e Comune di Genova, al fine di meglio definire le problematiche dei lavoratori che operano presso il cantiere Postel di Multedo, che rischiano di rimanere senza lavoro a causa della decisione di Poste italiane di chiudere il locale centro di smistamento di posta massiva. Fit Cisl Liguria e Uiltrasporti, a nome e per conto dei lavoratori inquadrati nel contratto collettivo nazionale della logistica trasporto merci e spedizione e delle RSA, hanno chiesto una soluzione per tutti i lavoratori interessati”.

Le organizzazioni sindacali, “pur apprezzando lo sforzo da parte delle società nel ricercare una soluzione per i lavoratori in esubero, giudicano questo passo in avanti ancora insufficiente e pertanto hanno avanzato le seguenti proposte: ricollocazione a tempo pieno e indeterminato di otto lavoratori presso il cantiere Postel e di altri otto presso altri appalti sul territorio genovese. Integrazione del salario al 100% per ventiquattro mesi a tutti i lavoratori licenziati, percorso di outplacement pagato dalla società e/o finanziato da Regione e Comune per tutti i lavoratori fuoriusciti dalla New Log che garantisca almeno il 70/80% di ricollocazione sul territorio e incentivo all’esodo pari a ventimila euro per coloro che accettino la risoluzione consensuale dalla New Log”.

La prima proposta di Cooperativa e Consorzio (sette lavoratori ricollocati sul territorio genovese e un incentivo economico di quattromila euro per ogni lavoratore fuoriuscito) è stata ritenuta irricevibile. La seconda (ricollocazione di sette lavoratori, altri sette all’interno del cantiere Postel finché avrà fine l’appalto, integrazione alla busta paga per coloro che fuoriescono dalla società fino al 100% della loro retribuzione per sei mesi, percorso di outplacement e incentivo all’esodo di diecimila euro a lavoratore) è un passo in avanti, ma ancora insufficiente.

Così le organizzazioni sindacali hanno chiesto anche agli enti locali “di attivarsi nei confronti di Postel per rivedere almeno parzialmente il piano industriale, in modo da incrementare i servizi del cantiere ed avere ricollocazioni al suo interno. A seguito delle nostre richieste, le due società si sono impegnate a effettuare le verifiche del caso, che saranno affrontate nel prossimo incontro con le organizzazioni sindacali”.

La situazione è molto delicata, e resa ancor più critica dal crollo del Ponte Morandi. In una città già in ginocchio, altre persone che perdono il posto di lavoro sono una prospettiva assolutamente da scongiurare. Anche su questo si sta cercando di ‘fare leva’, per annullare, o almeno mitigare, questa drammatica decisione.

Da registrare, nei giorni scorsi, pure un intervento da parte del consigliere regionale Giovanni Lunardon, del Partito Democratico: “Insieme al presidente del Municipio VII Ponente, Claudio Chiarotti, e al capogruppo municipale Ugo Truffelli, ho portato la nostra solidarietà ai lavoratori dei sub appalti di Postel, in agitazione contro la chiusura della sede di Multedo. Ci auguriamo che si aprano rapidamente i riflettori su questa vertenza sprofondata, purtroppo, nel silenzio. Abbiamo sentito l’assessore Berrino, chiedendogli di prestare la massima attenzione alla vicenda dei lavoratori, perché sono l’anello più debole di questa vicenda e rischiano il licenziamento senza alcuna rete di protezione. La scorsa settimana, in Consiglio, abbiamo votato un ordine del giorno all’unanimità in cui chiedevamo alla Giunta d’intervenire nei confronti di Postel e Poste per sospendere il piano che prevede la chiusura di due sedi genovesi, tra cui quella di Multedo, di fronte all’emergenza sociale ed economica che si è aperta in città con il crollo del Ponte Morandi. La sospensione del piano deve valere anche per questi lavoratori”. 

Alberto Bruzzone

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