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Cronaca | 07 ottobre 2018, 17:42

Rifiuti ingombranti, al Cep sparisce persino un vecchio gozzo

Nell’area terrazzata di via Novella è stata smaltita da Amiu l’imbarcazione diventata ricovero di ogni sorta di spazzatura: era lì da oltre quindici anni. Emergenza rossa invece alle ‘Lavatrici’: per strada materassi, legname e inerti di ogni tipo

Rifiuti ingombranti, al Cep sparisce persino un vecchio gozzo

Per più di quindici anni, il parcheggio terrazzato di via Novella al Cep ha ospitato un gozzo. Ma non era né un’installazione di arte contemporanea né un omaggio all’imbarcazione tipica dei pescatori liguri. Casomai, si trattava di un monumento al degrado. Uno dei tanti nelle periferie cittadine.

Lo scafo di legno, che dalla morte del suo proprietario legittimo era diventato proprietà di nessuno, era stato preso come un cassonetto per la raccolta dei rifiuti ingombranti. Sicché dentro vi era finito di tutto: dai rifiuti più piccoli a quelli di maggiori dimensioni. Quindici e più anni con questa cartolina imbarazzante sotto casa.

Ma oggi, finalmente, se ne può parlare al passato. Tutta l’area, gozzo di legno compreso, è oggetto in questi giorni di una profonda operazione di pulizia portata avanti da Amiu. L’azienda che si occupa della rimozione e dello smaltimento dei rifiuti per conto del Comune di Genova ha preso a cuore le sorti del Cep, anche dopo le denunce di agosto a proposito delle discariche abusive di ingombranti fatte da Yuri Pertichini, residente della zona e storico attivista.

Così il lavoro sta proseguendo, zona per zona. E porta a buoni risultati. Come racconta Filippo Bruzzone, consigliere municipale di A Sinistra, sempre molto attento alle segnalazioni dei cittadini e bravo a formare un bel tandem con l’assessore municipale Matteo Frulio.

“Nei giorni scorsi Amiu ha provveduto a svuotare il gozzo dalla spazzatura. È uscito fuori di tutto. Quindi, l’imbarcazione è stata sezionata in più parti. Il legno verrà smaltito a parte. Il lavoro è lungo e complesso e andrà avanti nei prossimi giorni. Ma finalmente il parcheggio terrazzato di via Novella sarà interamente ripulito”.

È una bella notizia per il quartiere, che torna a riappropriarsi di un’area restituita al giusto decoro, mentre l’attenzione sul conferimento abusivo d’ingombranti rimane molto alta, in quanto al Cep sono parecchie le zone sensibili e non presidiate, prese nel mirino anche e soprattutto da persone non del posto. Una piaga che sta toccando parecchie colline del Ponente, con situazioni di vera e reale emergenza.

Una di queste riguarda, sulle alture tra Pegli e Pra’, i caseggiati definiti Lavatrici. Anche qui rifiuti per strada, materassi e legname abbandonato. Un cittadino si sfoga sui social: “La situazione in cui versa il quartiere San Pietro è peggiorata notevolmente rispetto a prima, i cittadini sono esasperati, le istituzioni locali con l'enorme quantità di problemi da affrontare di carattere emergenziale provano a risolvere il problema ma non riescono a soddisfare le centinaia di richieste che continuano ad arrivare giornalmente”.

Secondo buona parte dei cittadini, si tratta di “un vero piano criminale. L’elemento inciviltà è prioritario, ma secondariamente il problema nasce dal divieto d’ingresso presso le isole ecologiche ai veicoli privati che durante l'anno sono entrati molteplici volte. Così facendo, si crede che questi abusivi cessino la propria attività di sgomberi, ma in realtà non è affatto così. In altre città italiane e soprattutto all'estero esistono veri centri di smistamento di materie di scarto perché tutto quello che viene gettato può essere riciclato. Cosa aspettiamo a prendere provvedimenti in questa direzione? Oltre ai problemi di decoro, si aggiungono pure quelli sanitari, in quanto rumenta chiama rumenta”.

Tristissime parole, e ancor più triste è l’immagine che si dà della zona, oltre ai cattivi odori che ne conseguono. L’assessore municipale Matteo Frulio ha prontamente segnalato anche questa criticità al Comune. Amiu è pronta ad attivarsi pure su questo fronte.

Ma la gestione del problema realtivo alle discariche abusive non è affatto semplice. Servirebbero anzitutto sistemi di videosorveglianza, e poi controlli atti a comminare sanzioni severe. “La situazione è allarmante”, commenta Frulio.

A volte non basta neppure la buona volontà e solerzia di Amiu.

Alberto Bruzzone

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