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Cultura | 04 marzo 2019, 14:00

Torna a Palazzo Ducale l'appuntamento con il Festival di Limes

Appuntamento con il ciclo intitolato "Una strategia per l'Italia", dall'8 al 10 marzo tre i giorni di incontri pubblici

Torna a Palazzo Ducale l'appuntamento con il Festival di Limes

Ritorna a Genova la VI edizione del Festival di Limes, la rivista italiana di geopolitica, in programma a Palazzo Ducale dall’8 al 10 marzo. Il tema di quest’anno è Una Strategia per L’Italia e durante i tre i giorni di incontri pubblici, esperti italiani e internazionali di geopolitica, economia, società, strategia, criminalità, energia, demografia, storia, cultura si confronteranno con protagonisti della vita politica, nazionale e non.

Dibattiti introdotti e moderati dai redattori della rivista e dal direttore Lucio Caracciolo, che affrontano molteplici aspetti della realtà interna e internazionale: interdipendenze e rivalità tra Stati Uniti, Cina e Russia; stato e prospettive della moneta unica europea e ruolo dell’Italia; genesi e lezioni attuali dell’Unità nazionale italiana; rapporti Italia-Francia, tra attriti e cooperazione; squilibri economico-territoriali della Penisola e peso degli attori informali, criminali e non, nelle dinamiche interne e nella postura esterna del nostro paese; genesi e pratica della strategia nazionale; “nuove vie della seta” cinesi e ruolo dell’Italia in esse; nascita ed evoluzione dell’identità italiana e sua capacità di costituire un elemento di rilancio del paese; concezione, articolazione e difesa dell’interesse nazionale in un’epoca di profondi rivolgimenti sociali, economici e geopolitici. Sullo sfondo, un difficile ma ineludibile interrogativo: come recuperare all’Italia una dimensione geopolitica autonoma che le restituisca spazi di manovra senza negare la complessa realtà che ci circonda, con i suoi vincoli e i suoi condizionamenti.  

 

La manifestazione è realizzata in collaborazione con INTESA SANPAOLO, ENI e CNH Industrial.

 

Venerdì 8 marzo


ORE 10 LIMES incontra la scuola

Lucio Caracciolo

Direttore di Limes, rivista italiana di geopolitica

Laura Canali

Cartografa di Limes

Dario Fabbri

Consigliere scientifico e coordinatore America di Limes

Alberto de Sanctis

Consigliere redazionale di Limes, studioso di geopolitica

dei mari, analista presso l’ufficio Analisi & Strategie di UTOPIA

 

Come si fa una rivista di geopolitica? Quali sono i principali temi dell’attualità internazionale? Uno sguardo “redazionale” al mondo.

 

Incontro riservato agli studenti

del Liceo Classico D’Oria

 

ORE 16.30 VIAGGIO IN EUROPA

Concerto del Coro del Teatro Carlo Felice

Francesco Aliberti direttore

Patrizia Priarone pianoforte

 

Musiche di Carlo Orff; Sergej Rachmaninov; Franz Lehár; Richard Wagner; Johann Sebastian Bach; Jean Philippe Rameau; Henry Purcell; George Gershwin; Canto tradizionale spagnolo; Wolfgang Amadeus Mozart; Antonio Vivaldi

 

ORE 17.30  Inaugurazione della mostra cartografica L’Italia tutta intera

Liguria spazio aperto

a cura di Laura Canali

Le carte come strumento di rappresentazione e interpretazione della realtà sono tra i segni distintivi di Limes e della concezione di geopolitica da essa propugnata. Un viaggio nell’universo cartografico della rivista, illustrato dall’autrice e dai redattori. 

L’Italia ha una storia sola, fatta di tante storie. Ciascuna di queste ha un valore in

sé, ma solo mettendole insieme valgono davvero. È dal paese tutto intero che

vogliamo partire alla scoperta di una strategia per l’Italia. Nella mostra delle carte

di Limes, curata da Laura Canali, si dipana il disegno di un’Italia che ripensa se

stessa e si ritrova per stabilire come stare al mondo.

Attraverso un percorso cartografico, fatto di 12 mappe geopolitiche di grande

formato e di una mappa-murales, Limes cercherà di analizzare i punti più importanti che mettono in difficoltà il nostro paese, senza dimenticare le paure nate soprattutto in questi ultimi anni che ci impediscono di allungare il nostro orizzonte politico e sociale.

Attraverso una lente caleidoscopica smembriamo l’Italia in tanti spicchi che

racchiudono i tanti punti di vista in cui è frammentata oggi. L’Italia tutta intera quindi, è l’immagine dalla quale partire per riconnettersi al resto del mondo.

 

VISITE GUIDATE ALLA MOSTRA a cura di Laura Canali

sabato ore 11.30 e 17.30; domenica ore 11.30 e 17.00

 

ORE 18 Il mondo visto dall’Italia

Giuseppe Conte

Presidente del Consiglio dei Ministri

dialoga con Lucio Caracciolo


Conversazione sui temi salienti dell’attualità internazionale e sul ruolo del Paese in Europa e nel mondo


ORE 21
Serata Cavour

Paolo Peluffo

Consigliere della Corte dei Conti

Alessandro Barbero

Storico

Lucio Caracciolo

La travagliata unità nazionale fu il trionfo del possibile sull’improbabile.

La lezione geopolitica attuale di un’impresa imperfetta, eppure eccezionale.

Sabato 9 marzo -  I contesti e i vincoli

 

ORE 10 Il contesto mondiale: sfida Usa-Cina-Russia

Introduce/modera

Dario Fabbri con Jacob L. Shapiro

Capo analista di Geopolitical Futures

You Ji

Direttore del Dipartimento Governo e Amministrazione pubblica, Università di Macao

Sergej Karaganov

Direttore del Consiglio per la politica estera e di difesa, Mosca.

Il Numero Uno a stelle e strisce di fronte alla sfida dei suoi due principali avversari.

 

 

ORE 12 L’Italia e l’euro

Introduce/modera

Fabrizio Maronta, Responsabile relazioni internazionali di Limes

con

Lars Feld, Direttore del Walter Eucken Institut, professore di Politica economica all’Università di Friburgo e membro del Consiglio tedesco degli esperti economici

Andrea Boltho, Economista, Università di Oxford.

Pierre-Emmanuel Thomann, Analista e presidente di Eurocontinent

 

La moneta unica non può dirsi al sicuro, perché irrisolta resta la crisi esistenziale dell’Unione Europea di cui l’euro è strumento incompiuto.

Oggi come ieri è in buona misura a Roma che si scrive il destino

dell’Europa.

 

ORE 15 La Chiesa cattolica: risorsa o vincolo per l’Italia?

Introduce/modera

Piero Schiavazzi, Vaticanista

con

Antonio Spadaro, Direttore de La Civiltà Cattolica

Francesco Sisci, Consigliere scientifico di Limes

Lucio Caracciolo

La crisi di riferimenti morali, culturali e geopolitici non risparmi la Chiesa di Roma, che pure resta una realtà importante nel nostro paese. In che misura i destini di Italia e Vaticano restano intrecciati? Quale il ruolo del secondo nel futuro della Penisola?

 

Ore 16 Nord contro Sud?

Introduce/modera

Niccolò Locatelli, Coordinatore Limesonline

con

Giuseppe Provenzano, Vicedirettore Svimez

Isaia Sales, Scrittore e docente di Storia delle mafie, Uni. Suor Orsola Benincasa - Napoli

Virgilio Ilari, Storico, presidente Società italiana di Storia Militare

 

L’onda lunga della grande recessione accentua lo storico dualismo italiano e le questioni gemelle – settentrionale e meridionale - da esso generate.

Come invertire un destino non scritto?

 

 

Ore 18 Francia e Italia, quasi nemici

Introduce/modera

Federico Petroni, Consigliere redazionale di Limes, responsabile Limes Club Bologna

con

Olivier Kempf, Esperto di strategia e direttore La Vigie

Margherita Paolini, Coordinatrice scientifica di Limes

Carlo Pelanda, Università Guglielmo Marconi, Roma

Pierre-Emmanuel Thomann

 

Ore 21 Italia terra magica. Omaggio a Puškin

Introduzione

Olga Strada, Direttrice dell'Istituto italiano di Cultura di Mosca

Natalia Pavlova, soprano

Vera Pavlova, poetessa

Kaori Matsui, pianoforte

 

Un gioiello come Notte, la romanza che Anton Rubinštejn compose a partire da un testo puskiniano, frammenti poetico-musicali dedicati a Mozart e Salieri, tratti dalle Piccole tragedie del grande poeta russo e i versi di Vera Pavlova, una delle massime poetesse contemporanee russe, madre del soprano Natalia Pavlova

che di Puškin è discendente diretta.

 

 

Domenica 10 marzo - Le proposte


ore 10 Come si fa strategia

Introduce/modera

Dario Fabbri

con

Jacob L. Shapiro

You Ji

Sergej Karaganov

Abdolrasool Divsallar, Analista dell’Institute for Middle East Strategic Studies

di Teheran

 

A ogni paese il suo modo di (non) pensare la propria geopolitica. Un confronto fra culture strategiche.

 

ore 12  L’Italia, Genova e le vie della seta

Introduce/modera

Giorgio Cuscito, Consigliere redazionale Limes, esperto di Cina

con

Michele Geraci, Sottosegretario allo Sviluppo economico

Alessandro Panaro, Responsabile Maritime Economy SRM

Michele Ziosi, Direttore Rapporti istituzionali CNH Industrial per l’Europa, il Medio Oriente, l’Africa e l’Asia-Pacifico

Marco Ansaldo, Inviato speciale de la Repubblica

 

Opportunità o minaccia? Progetto velleitario o realtà in fieri?

Le “nuove vie della seta” come segno dei tempi e delle ambizioni internazionali della Cina. Il ruolo dell’Italia e di Genova, cui la geografia regala una posizione

privilegiata nel disegno di “globalizzazione” secondo Pechino.

 

ore 15 L’Italia fra America e Russia: con chi stiamo?

Introduce/modera

Dario Fabbri

con

Giuseppe Cucchi, Generale

Jacob L. Shapiro

 

Fra i paesi dell’impero americano l’Italia si segnala per il suo storico

rapporto con la Russia, sviluppato anche in questa fase geopolitica.

Come si può stare insieme con gli Stati Uniti e il loro nemico?

 

ore 15  L’Italia fra America e Russia: con chi stiamo?

Introduce/modera

Fabrizio Maronta

con

Massimo Livi Bacci, Professore di Demografia, Scuola di Scienze politiche

Cesare Alfieri, Università di Firenze

Germano Dottori, Professore di Studi Strategici, Luiss e consigliere

scientifico di Limes

Mario Morcone, Prefetto, direttore del Consiglio italiano rifugiati

 

Cos’è, oggi, l’identità italiana? Come si va modificando, quali gli elementi di forza e le debolezze?

(Auto)percezioni, realtà demografiche e dinamiche migratorie nel processo di definizione di noi stessi.

 

ore 18  Che fare? L’interesse nazionale dell’Italia

Introduce/modera

Lucio Caracciolo

con

Alessandro Aresu, Consigliere scientifico di Limes

Lapo Pistelli, Vicepresidente Esecutivo Eni

Ilvo Diamanti, Professore di Analisi dell’opinione pubblica e del sistema

politico europeo, Università di Urbino Carlo Bo

 

Stati Uniti, Russia, Europa, Chiesa.

In una fase storica che vede attenuarsi, fin quasi a venir meno, i tradizionali riferimenti geopolitici e culturali dell’Italia repubblicana, urge una riflessione matura sulle nostre priorità come paese. Visione e pragmatismo come antidoto al solipsismo.

Redazione

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