Sempre più valorizzazione del patrimonio culturale a Genova.
Potrebbe essere prossima la riapertura del secondo piano di Villa Luxoro, uno dei luoghi simbolo di Genova.
La notizia arriva direttamente dalla giunta itinerante che questa mattina si è svolta nel Municipio IX Levante. Una novità significativa salutata con entusiasmo in primis dalla sindaca di Genova Silvia Salis: “L’assessore Montanari - ha spiegato la prima cittadina - ha portato questa novità e questa è un’ottima notizia perché è un patrimonio del territorio”.
Sul piano tecnico, la situazione è in fase di definizione. “Siamo in attesa di una perizia che ci consentirà di accedere al secondo piano”, ha spiegato l’assessore alla Cultura, Giacomo Montanari. Il nodo è legato alla sicurezza: “Il problema era una scala che aveva delle problematiche non compatibili con le vie di esodo. Con un intervento dovremmo poterla utilizzare riducendo i carichi”.
La perizia sarà quindi il passaggio decisivo. In caso di esito positivo, i tempi sono già delineati: “Nel tempo di un paio di mesi dovremmo essere in grado di portare avanti un riallestimento complessivo del secondo piano e quindi di riaprirlo al pubblico”. Non si tratterà solo di riaprire spazi, ma di ripensare l’allestimento, ampliando l’offerta culturale e il percorso di visita.
Resta però ferma la natura della villa storica, che incide sulle modalità di accesso. “Villa Luxoro, essendo villa storica e non polo museale come caratterizzazione, avviene sulla base di prenotazioni e visite guidate proprio per le ragioni di sicurezza”, ha precisato Montanari. Un regime che non è solo organizzativo, ma strutturale: aperture e flussi devono restare compatibili con le caratteristiche architettoniche dell’edificio.
Nel frattempo è già stato introdotto un primo ampliamento dell’offerta: “Da adesso, invece di due incontri guidati al giorno nei giorni di apertura, sono tre le opportunità”, ha aggiunto l’assessore, anche se per ora limitate al primo piano.
L’obiettivo dichiarato è ampliare la fruizione senza snaturare il bene. “Naturalmente l’obiettivo è aprire il più possibile, però mantenendo quelle che sono le caratteristiche dello spazio”, ha detto Montanari, chiarendo che un modello da ‘polo museale’ non sarebbe compatibile con la struttura storica. La riapertura del secondo piano, se confermata dalla perizia, rappresenterebbe dunque un equilibrio tra tutela, sicurezza e accessibilità, restituendo al pubblico una parte oggi non visitabile di uno dei complessi più preziosi del Levante.














