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Politica | 04 marzo 2019, 15:31

Lavoratori di Pasticceria Svizzera e Moody a rischio: l'intervento di Rossetti e Lunardon

I consiglieri del Pd: "Servono un tavolo sul commercio per ricollocare i lavoratori un il ricorso d ammortizzatori sociali straordinari: la regione faccia finalmente la sua parte"

Lavoratori di Pasticceria Svizzera e Moody a rischio: l'intervento di Rossetti e Lunardon

I consiglieri regionali del Pd Giovanni Lunardon e Pippo Rossetti, a nome del Gruppo consiliare ligure, hanno partecipato, questa mattina, alla manifestazione indetta dai lavoratori di Qui! Group, Pasticceria Svizzera e Moody a Piccapietra, contro il fallimento delle attività gestite dalla famiglia Fogliani, che ha portato a circa 360 licenziamenti in tutta la città (450 in Italia).

“Non è possibile lasciare a casa così tante persone senza tutele – hanno precisato Rossetti e Lunardon – Il buco nero di Piccapietra non è solo un dramma per chi oggi ha manifestato contro la perdita del proprio posto di lavoro, ma rischia di risucchiare anche altre attività del centro e portare a una vera e propria desertificazione commerciale. Una reazione a catena che bisogna evitare in tutti i modi. Il Partito Democratico, raccogliendo le istanze di lavoratori e sindacati, presenterà presto in Consiglio regionale una mozione per chiedere alla Giunta ligure di fare, finalmente, la propria parte. I lavoratori chiedono di non dimenticare questa vertenza che non solo coinvolge circa 450 dipendenti in tutto il Paese, ma che ha danneggiato molte imprese commerciali, che non riescono a farsi rimborsare i buoni pasto. Chiederemo a Regione e Comune di avviare rapidamente un tavolo sul commercio in modo tale da provvedere, alla luce delle nuove aperture e delle chiusure cittadine, alla ricollocazione di almeno una parte di questi lavoratori (e di chi è stato licenziato anche a seguito di altre chiusure, come per esempio quella di Rinascente). Purtroppo le istituzioni locali, nonostante i continui richiami del sindacato e gli ordini del giorno approvati nei Consigli, non lo hanno ancora fatto. Poi, nel caso particolare di Qui! Group, chiediamo alla Regione di avviare un tavolo col Governo per studiare un ammortizzatore straordinario e specifico per questa vertenza, visti i tanti lavoratori coinvolti. Altrimenti al termine della Naspi queste persone resteranno senza alcun sostegno economico”.

Redazione

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