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Attualità | 01 ottobre 2019, 17:34

Le 9 opere di cui Genova non può fare a meno: consegnato il dossier a De Micheli

La Camera di Commercio ha consegnato alla ministra del Mit il documento redatto con Uniontrasporti

Le 9 opere di cui Genova non può fare a meno: consegnato il dossier a De Micheli

Terzo Valico, potenziamento e prolungamento della linea Novi Ligure-Tortona-Pavia, gronda, connessioni portuali, diga foranea, raddoppio ferrovia a Ponente, tunnel Fontanabuona, skytram in Valbisagno, prolungamento della metropolitana di Genova: queste, secondo la Camera di Commercio, le opere prioritarie per lo sviluppo del territorio e per la competitività delle imprese locali. La lista delle 9 opere urgenti, elaborata dalla Camera con il supporto di Uniontrasporti, è stata consegnata oggi dal Presidente Luigi Attanasio al Ministro dei trasporti e delle infrastrutture Paola De Micheli, a Genova per la posa del primo impalcato del nuovo ponte sul Polcevera.

“Dopo l’appello sul via alla Gronda e il dossier sugli incidenti in autostrada, oggi abbiamo deciso di consegnare al Ministro il quadro aggiornato delle opere necessarie per ovviare al problema di una rete autostradale e ferroviaria sottodimensionata rispetto al volume di traffico di merci da e per il porto commenta Luigi Attanasio. Abbiamo trovato nel Ministro grande disponibilità all’ascolto e abbiamo avuto il mandato per organizzare un incontro con le associazioni di rappresentanza delle imprese, dei lavoratori e dei professionisti in cui esaminare nel dettaglio il dossier e stilare insieme la lista delle priorità”.

L’attuale rete autostradale – si legge nel documento – è stata costruita tra gli anni ‘30 e ’70 e da molto tempo è stata giudicata insufficiente, in particolare per quanto riguarda le tratte di attraversamento del Ponente cittadino e della Val Polcevera. Il crollo del ponte Morandi ha ulteriormente e drammaticamente dimostrato come il nodo metropolitano di Genova abbia bisogno di un’infrastruttura autostradale capace, efficiente e sicura rispetto alle esigenze di mobilità attuali e future.

Allo stesso modo, l’infrastruttura ferroviaria ha dimostrato di essere sottodimensionata: le reti regionali sono problematiche per la morfologia del territorio, i molti tratti tortuosi e le numerose gallerie, ma anche per la vetustà delle linee e la presenza di alcuni segmenti ancora a binario unico. I fasci di binari all’interno del porto non sono adeguati ai nuovi standard del trasporto merci ferroviario, e sono frequenti i casi di saturazione nei terminal con l’impossibilità di ricevere i treni. Tutto questo incide anche sulla capacità del sistema portuale di raccordarsi con le infrastrutture per l’intermodalità retroportuali e le grandi direttrici nazionali e internazionali.

La new entry del dossier elaborato da Camera di Commercio e Uniontrasporti è il progetto SkyTram (monorotaia sopraelevata) per collegare Brignole e la Valbisagno. Il progetto fa parte delle linee guida del PUMS della città metropolitana di Genova, ha un costo previsto di 350 milioni di euro e, se finanziato, potrebbe essere terminato nel 2023.

Comunicato stampa

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