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Cronaca | 28 ottobre 2019, 10:58

Ex stazione di Pra’: ci saranno mercato a km 0 e spazi multifunzionali

Il Municipio VII Ponente è pronto ad adottare la delibera, come richiesto da Tursi. Il presidente Claudio Chiarotti: “Abbiamo dato ascolto a tutte le istanze, e cercato di individuare la soluzione migliore”

Ex stazione di Pra’: ci saranno mercato a km 0 e spazi multifunzionali

Sull’utilizzo degli spazi ricavati - e ristrutturati - presso la vecchia stazione ferroviaria di Pra’ siamo giunti alla stretta finale. Nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio Municipale del VII Ponente, previsto per mercoledì 30 ottobre, alle ore 14, nella sede di piazza Gaggero a Voltri, al terzo punto è in programma la delibera a proposito di: ‘Richiesta di parere di competenza pervenuta con nota Direzione Progettazione del 10 settembre 2019 in merito alla sistemazione locali interni dell’ex stazione Fs di Genova Pra’ - Progetto definitivo’.

Il Municipio, in sostanza, è invitato dal Comune di Genova a esprimere le sue valutazioni in merito al progetto, in via ufficiale. Nelle scorse settimane, il dibattito sul futuro utilizzo di questi locali, che sono in procinto di essere restituiti alla cittadinanza nell’ambito di un complessivo intervento di riqualificazione di tutta la zona, è stato molto intenso e non sono mancati i pareri contrastanti e pure i momenti di frizione tra alcuni consiglieri, gli uffici di Tursi e l’ex assessore comunale ai Lavori Pubblici, Paolo Fanghella.

In particolare, ci si è confrontati parecchio sull’ipotesi di mercato di prodotti a chilometro zero, sulla sede di un centro per la cura dei disturbi del comportamento alimentare, sulle aule studio, dal momento che mancano, in delegazione, delle biblioteche civiche vere e proprie. Idee tutte interessanti, ma ora è giunto il momento della sintesi.

Claudio Chiarotti, presidente del Municipio VII Ponente, anticipa l’orientamento della Giunta, che verrà quindi messo ai voti nella prossima seduta: “Anzitutto - afferma - va detto che per ora è finanziata la ristrutturazione solo del piano terra, quindi è inutile esprimere valutazioni sul primo piano, perché non sappiamo se e quando verrà finanziato. Secondo aspetto, il nuovo assessore ai Lavori Pubblici, Pietro Piciocchi, ci ha invitato ad adottare questa delibera, e lo considero un fatto estremamente positivo, perché il Municipio viene finalmente coinvolto nei ragionamenti. Il nostro orientamento è quello di suddividere gli spazi del piano terra: nell’ala di Levante, il mercato dei prodotti a chilometro zero, nell’ala di Ponente, le aule multifunzionali. Questa potrebbe essere la soluzione che verrà accolta da Tursi, anche dopo che abbiamo parlato con l’ufficio progettazione. È una scelta a metà strada tra le varie istanze che sono giunte, e ci pare che possa essere un buon utilizzo di questi spazi”.

Rimangono quindi tutti aperti i discorsi relativi al piano superiore, ma intanto sembra esser stata presa in considerazione la mozione presentata qualche mese fa dai gruppi di maggioranza del VII Ponente, ovvero Partito Democratico, Lista Crivello e A Sinistra. I tre consiglieri, e capigruppo, Ugo Trufelli, Giovanni Battista Sacco e Filippo Bruzzone sono stati tra i primi a spingere affinché venissero create le aule multifunzionali.

Nel documento, votato all’unanimità, si mette in evidenza come “ad oggi sul territorio municipale, che per estensione rappresenta il 30% del territorio comunale, sono presenti come unici centri di studio la Biblioteca Civica Benzi di Voltri, e la Biblioteca Firpo di Ca’ Nuova, quindi in molti casi la comunità studentesca ponentina è costretta a recarsi fuori dal territorio municipale per studiare, in primis presso la Biblioteca Bruschi - Sartori di Sestri Ponente”.

Viene perciò chiesto al presidente e alla giunta del Municipio “di attivarsi con le funzioni e gli enti preposti al fine di sondare la possibilità di creare presso il nostro territorio aule studio accessibili a tutti/e gli/le studenti/esse in quei quartieri non serviti da un servizio di biblioteca, o comunque distanti dalle biblioteche sopra menzionate, quali Palmaro, Pra’, Pegli Lido e Pegli. E di verificare, come primo luogo idoneo a tale scopo, la disponibilità della struttura della vecchia stazione ferroviaria di Pra’”. Proprio questo sembra essere l’orientamento finale.

Alberto Bruzzone

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