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Politica | 31 marzo 2020, 18:07

Emergenza covid-19, il Pd: "Sosteniamo iniziative per lo sviluppo psicofisico del bambino"

La proposta del gruppo democratico a Palazzo Tursi: "Abbiamo presentato un ordine del giorno a tutti i capi gruppo per chiedere la costituzione di un Gruppo di lavoro tra i Servizi Socio Educativi, il Terzo Settore, il Garante dell'Infanzia Comunale, l'Associazione Pediatri e le associazioni a tutela del minore"

Emergenza covid-19, il Pd: "Sosteniamo iniziative per lo sviluppo psicofisico del bambino"

"La grave pandemia di Coronavirus, che stiamo tutti combattendo, porta con sé anche una pericolosa emergenza socio educativa e sanitaria, i cui effetti saranno visibili anche tra diverso tempo e che va a colpire i bambini e i ragazzi, soprattutto, ma non solo, quelli già più fragili e poveri", si legge in apertura di una nota stampa del gruppo del partito Democratico in Comune..

"Pertanto oggi abbiamo presentato un ordine del giorno a tutti i capi gruppo per chiedere  la costituzione di un Gruppo di lavoro tra i Servizi Socio Educativi, il Terzo Settore, il Garante dell'Infanzia Comunale, l'Associazione Pediatri e le  associazioni a tutela del minore (Unicef, Defence for children e altre) al fine di costruire un percorso in emergenza da pandemia a sostegno dello sviluppo psico-fisico del bambino e del suo benessere, naturalmente nel rispetto delle prescrizioni per prevenire il contagio - si legge ancora nel documento -. Questo gruppo dovrebbe ampliare la discussione oltre le azioni che sono state già avviate dalla Giunta e che riguardano minori già in carico o minori afferenti alla scuola dell'infanzia, avviando una strategia più estesa che copra il più possibile nella fascia 0-18. Bisogna prendere atto che non tutti possono affrontare le misure di isolamento nella stessa maniera: accanto a bambini che vivono in abitazioni di grandi dimensioni, magari con il giardino, ne esistono molti altri che la cui casa non ha nemmeno un poggiolo, al massimo ci si può affacciare alla finestra: si tratta di una situazione sociale molto disomogenea rispetto alla possibilità di gestire il benessere dei piccoli. La tv e i videogiochi, le merendine e i junk food stanno diventando gli unici compagni di tantissimi bambini, 24 ore su 24, oltre al clima pesante e ansioso che regna nelle case; grazie al sistema scolastico molta attività mattutina viene nella maggioranza dei casi mantenuta, con tutte le difficoltà dovute alla necessità di avere strumentazioni adeguate in tutte le famiglie".

"Sui bambini e pandemia sia la Società Italiana di Pediatria (SIP) che  l'UNICEF e  il Telefono Azzurro  hanno ribadito la regola aurea che è quella di restare a casa il più possibile, senza nascondere ai più piccoli il motivo del perché ora sia necessario farlo, spiegando loro cosa sta succedendo con onestà, sincerità, in un modo e con un  linguaggio adatto alla loro età, aiutandoli nel contempo a mantenere le loro routine - prosegue il gruppo Pd in Comune -Crediamo che queste nuove esigenze per molte famiglie in difficoltà potrebbero essere affrontate anche attraverso iniziative educative e di sostegno a ragazzi e ai loro genitori alle prese con questa faticosa esperienza. Senza contare i nuclei con bimbi con disabilità che vivono la chiusura in casa aggravata da ulteriori e molteplici problematicità".

"Non dimentichiamo che la Convenzione internazionale dei diritti del fanciullo 1989 sancisce il principio della tutela del “superiore interesse del fanciullo” e trova solenne proclamazione nell’art. 3 dalla Convenzione sui Diritti del fanciullo, approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 a New York (ratificata dall’Italia con Legge 27.05.1991, n. 176), che testualmente recita: "In tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza delle istituzioni pubbliche o private di assistenza sociale, dei tribunali, delle autorità amministrative o degli organi legislativi, l’interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente" - si legge in conclusione della nota stampa -Purtroppo il nostro ordine del giorno non ha potuto essere posto in votazione poiché non ha avuto il sostegno da parte delle forze di maggioranza che hanno rinviato la discussione ad una Commissione consiliare. Ci auguriamo davvero che la Commissione si riunisca nei prossimi giorni perché il problema non è di oggi, ma di ieri, infatti già molti genitori si sono mossi esprimendo il desiderio che si avvii una riflessione su come aiutare i bambini in questa emergenza".

 

Redazione


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