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Cronaca | 22 maggio 2020, 17:48

Pegli, il caso dei cassonetti sul lungomare si chiude in poche ore (FOTO)

I bidoni erano stati collocati sulla parte nuova della passeggiata, in sfregio a ogni senso sia estetico che logico e pratico. I residenti hanno protestato e questa mattina, grazie all’intervento dell’assessore Campora, la situazione è stata risolta

Pegli, il caso dei cassonetti sul lungomare si chiude in poche ore (FOTO)

È durato pochissime ore, per fortuna, il caso dei cassonetti della spazzatura collocati sul nuovo tratto della passeggiata di Pegli, di fronte al palazzo dove, per intenderci, nacque Papa Benedetto XV.  

Questa mattina, alcuni mezzi di Amiu hanno prelevato i bidoni e li hanno ricollocati, sempre sul lungomare, all’angolo con salita Rapalli, vale a dire qualche decina di metri più a Ponente. È il giusto epilogo di una vicenda che, per un paio di giorni, aveva lasciato perplessi i cittadini in delegazione, suscitando proteste e indignazione.  

Com’era possibile, la domanda più ricorrente, che proprio il nuovo tratto di passeggiata venisse così imbruttito da un’isola ecologica a cielo aperto? Non era meglio trovare un’altra soluzione, lasciando libero il lungomare, anche per una questione di decoro? E, soprattutto, quali conseguenze avrebbero potuto avere il sollevamento e il ricollocamento dei cassonetti sulla nuova pavimentazione?  

È chiaro che il progetto della promenade, così com’è stato concepito, non prevedeva di certo l’installazione dei bidoni. Ma tant’è, di primo acchito, sono stati rimessi nella stessa posizione in cui erano prima, senza nessun senso estetico e anche con un certo controsenso dal punto di vista pratico: perché per andare a conferire i rifiuti, i cittadini avrebbero dovuto tutte le volte attraversare la strada, mentre pare decisamente più logico che i cassonetti siano dal lato di marciapiede adiacente alle abitazioni.  

Al culmine delle proteste, ieri, è stata presentata a Palazzo Tursi un’interrogazione a risposta scritta da parte del consigliere comunale di Italia Viva, Mauro Avvenente, che chiedeva appunto ragione di tale scelta.  

Nel frattempo, era ‘esploso’ il mugugno sui social network, in particolare sul gruppo ‘Sei di Pegli se…’. Qualche giorno prima, si era mossa la consigliera comunale della Lega, Lorella Fontana, che è la capogruppo per il suo partito a Tursi.  

Le segnalazioni sono giunte all’assessore comunale all’Ambiente, Matteo Campora, che gestisce per delega i contatti diretti con Amiu. C’è da dire, per onestà intellettuale, che l’azienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti sul territorio comunale è sempre molto recettiva in questo senso, sempre pronta ad accogliere i consigli e a trovare le soluzioni migliori, anche attraverso le proprie unità territoriali e i responsabili di zona. Così è successo pure nel caso dei cassonetti sulla nuova passeggiata, che sono stati eliminati a tempo di record.  

L’assessore Campora precisa: “Appena mi è stata segnalata dai cittadini la nuova collocazione, sono intervenuto immediatamente ritenendo la posizione inappropriata da un punto di vista estetico, tenuto conto anche della recente riqualificazione della passeggiata”.  

Nella sua interrogazione, ormai superata (per fortuna di tutti), Avvenente si soffermava invece “sulle scelte incomprensibili di piazzare i cassonetti Amiu nei posti più belli e panoramici del territorio pegliese, fornendo così un pessimo biglietto da visita a turisti e visitatori che giungono nella nostra ‘città meravigliosa’. Nel caso della passeggiata, si è compiuta un’azione davvero contraria rispetto al buon senso, perché costringe i residenti delle abitazioni, che si trovano tutte a monte del lungomare, ad attraversare l’Aurelia per poter conferire i rifiuti differenziati”.  

Chiuso il caso del lungomare, resta aperto ancora quello dei cassonetti in piazza della stazione, sempre a Pegli. Pure qui, nei mesi scorsi, sono state parecchie le proteste, anche perché l’isola ecologica è collocata proprio a fianco dell’ingresso al Parco di Villa Pallavicini, che è considerato una delle attrazioni della delegazione. È bruttissimo, in effetti, arrivare in treno e trovarsi di fronte a quest’enorme distesa di spazzatura, spesso maleodorante. C’è da dire che qui il riassetto è molto più complicato, in quanto legato anche alla chiusura del sovrappasso ferroviario di via Martiri della Libertà per via dei lavori. Solo quando sarà ripreso il transito delle automobili, allora si potrà immaginare un nuovo criterio per tutta piazza Ponchielli. Sarebbe anzi bello, come proposto già da diverse parti, che tutta la zona diventasse interamente pedonale, e quindi oggetto di un’ampia riqualificazione. Un discorso in tal senso merita assolutamente di essere approfondito, perché più una città si presenta nel decoro, più davvero può pensare di definirsi ‘meravigliosa’. Altrimenti, si rimane solamente nel campo della pura dichiarazione d’intenti.

Alberto Bruzzone

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