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Cronaca | 17 giugno 2020, 15:16

Nervi: un filo rosso per manifestare contro il progetto di restyling

Sabato 27 giugno la manifestazione organizzata da Matteo Ciappina e Paolo Criaco. Appuntamento alle ore 10 davanti alla chiesa di San Siro per collegare con un filo rosso l'area di Campostano con il Porticciolo

Nervi: un filo rosso per manifestare contro il progetto di restyling

Non si ferma la protesta sul progetto di restyling del Porticciolo di Nervi. 

Matteo Ciappina e Paolo Criaco con il gruppo Facebook "No alla cementificazione di Nervi, no alla morte del commercio locale", come spiegato alcuni giorni fa alla Voce di Genova, stanno infatti preparando una manifestazione, per sabato 27 giugno, per dire no a un nuovo supermercato nel centro di Nervi e alla cementificazione del Porticciolo.

Si legge in un post sul gruppo: "No al progetto del porticciolo cosi come è, questo deve essere rivisitato e naturalizzato secondo il contesto. Sì al dialogo ed alla concertazione, che forse prenderà qualche mese in più, ma eviterà che Nervi sia devastata dal cemento. Sì alla Piscina di Nervi, promessa in campagna elettorale, che rivitalizzi il quartiere e riporti l'aggregazione che manca da quando la Massa è in disuso, ma solo seguendo i diktat di chi parla di costruire sul costruito e di smettere di consumare suolo in un territorio bellissimo ma fragile oggi più che mai".

L'appuntamento, quindi, è alle ore 10 davanti alla chiesa di San Siro per collegare con un filo rosso l'area di Campostano con il Porticciolo che "non sono uniti solo dal comune denominatore della cementificazione ma anche da più interessi speculativi che in quella sede racconteremo".

La settimana di protesta inizierà, però, con un presidio, indipendente dal gruppo, del Circolo Nuova Ecologia, sabato 20 in Piazza Pittaluga.

Mentre il 26 giugno sarà la volta dei ragazzi di FFF "li abbiamo invitati a tenere il loro presidio del venerdi 26 a Nervi".

Invece sabato 27 giugno, appunto, la grande manifestazione apartitica, ma politica in quanto inclusiva.

"Invitiamo tutti quelli che vogliono conservare la bellezza di Nervi, che essi siano del quartiere o non lo siano, a muoversi da Facebook e dai vari divani da cui oggi leggiamo che farebbero di tutto per Nervi ad ed unirsi a noi - conclude il post -, per chiedere a gran voce un cambiamento dei progetti per la perla del levante e patrimonio nazionale.Ci abbiamo messo il cuore e la faccia, anche se potevamo fare finta di nulla. Ora è arrivato il momento di non marcire nell'indifferenza per poter dire ai nostri figli che noi ci abbiamo provato sino alla fine a lasciargli un mondo migliore e perché Nervi e Genova sono anche nostre e non solo di chi ha interessi finanziari e "particolari"".

 

 

Redazione

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