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Attualità | 02 luglio 2020, 16:29

Due inaugurazioni per Beatrice Rana: la ripresa dei concerti dal vivo al Teatro alla Scala e il Festival internazionale del balletto e della musica di Nervi

"Suona con una seduzione che rapisce e una straordinaria leggerezza di tocco, una lettura di estrema intelligenza"

Foto di Simon Fowler

Foto di Simon Fowler

Durante la chiusura tutti l’hanno intervistata per sapere come stava vivendo la sospensione dei concerti dal vivo arrivata in un momento in cui la sua agenda era fitta di date in giro per il mondo: ora che lo spettacolo e la cultura si stanno lentamente risvegliando dal letargo forzato Beatrice Rana è tra le musiciste più richieste per tenere a battesimo la ripresa dell’attività concertistica alla presenza del pubblico.

È la conferma del ruolo di primo piano ormai assunto nel mondo della musica classica dalla pianista di Copertino, appena ventisettenne, ma già con un curriculum prestigioso: prima italiana a vincere a soli diciotto anni il concorso internazionale di Montréal, e premio Gramophone nel 2017 per l’incisione delle ‘Variazioni Goldberg’ di Bach.

Il 6 luglio, insieme al violoncellista Mischa Maisky e al baritono Luca Salsi, Rana darà il via al ciclo di quattro concerti con cui il Teatro alla Scala di Milano riaprirà le porte al pubblico dopo la chiusura imposta dall’emergenza sanitaria; ma non solo: il 17 luglio, insieme al violoncellista Mario Brunello e ad étoiles internazionali, Rana inaugurerà il “Festival internazionale di balletto e musica – Nervi 2020” prendendo parte da protagonista alla prima assoluta dello spettacolo di musica e danza ‘Duets and solos’.

Un’occasione unica per apprezzare dal vivo, in una cornice suggestiva come quella dei parchi di Nervi, una delle figure più rilevanti della nuova generazione di pianiste: un’interprete alla tastiera dalla tecnica perfetta, il suono cristallino e un’energia ritmica travolgente; come ha scritto il Times dopo un suo concerto: “Beatrice Rana suona con una seduzione che rapisce e una straordinaria leggerezza di tocco, una lettura di estrema intelligenza”. (foto di Simon Fowler)

Redazione

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