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Attualità | 09 luglio 2020, 17:09

Da Poste italiane un contributo allo sviluppo economico e sociale anche a Genova e provincia

Circa 2.200 dipendenti tra personale di staff, operatori dei 160 uffici postali e dei 18 centri di distribuzione della corrispondenza e dei pacchi

Da Poste italiane un contributo allo sviluppo economico e sociale anche a Genova e provincia

Oltre 1 miliardo di euro di Pil, 16.000 posti di lavoro e circa 450 milioni di reddito distribuiti ai lavoratori impiegati nel sistema economico: è questo l’impatto economico generato nel 2019 dai fornitori italiani utilizzati da Poste italiane nell’area nord ovest (Lombardia, Piemonte, Val D’Aosta e Liguria), prima area in Italia delle sei complessive nella creazione del valore. Il bilancio integrato 2019 per la prima volta contiene un modello di stima degli impatti economici prodotti complessivamente dall’azienda in ogni singolo territorio e fornisce una chiara fotografia di una realtà centrale nel Paese che grazie al lavoro dei suoi 128.000 dipendenti riesce a creare valore economico a livello locale e nazionale producendo ricchezza ed occupazione non solo attraverso il proprio business ma anche attraverso il coinvolgimento di una catena di fornitori locale.

Anche in provincia di Genova Poste italiane incide in modo diretto e indiretto a generare sviluppo dell’economia locale attraverso il coinvolgimento delle imprese in una molteplicità di settori come ad esempio quello dell’edilizia, della manutenzione, della sicurezza, della logistica, delle nuove tecnologie, dell’impiantistica. Significativi in questo senso sono stati i recenti numerosi interventi straordinari effettuati in provincia di Genova nell’ambito del progetto “Piccoli Comuni”. Oltre alla oggettiva valenza sociale tali iniziative hanno generato reddito e lavoro per le imprese locali attraverso l’attivazione del servizio wi-fi gratuito negli uffici postali; la realizzazione di opere di decoro urbano effettuate nei piccoli comuni e frazioni, in particolare con il restyling e l’installazione ex novo delle cassette postali; l’abbattimento delle barriere architettoniche; le nuove installazioni degli Atm Postamat nonché le sostituzioni degli stessi con modelli più evoluti e con un livello di sicurezza più elevato.

A livello occupazionale a Genova e provincia, levante compreso, Poste italiane impiega complessivamente circa 2.200 risorse di cui circa il 40% sono impegnate nel settore mercato privati che comprende la rete degli uffici postali e circa il 45% del personale in posta, comunicazione e logistica, struttura che gestisce il recapito di corrispondenza e pacchi. Oltre agli impatti diretti legati strettamente all’attività economica del gruppo il business di Poste italiane richiede l’acquisto di beni e servizi prodotti da altre imprese e consente alle famiglie che hanno ricevuto un reddito grazie al lavoro svolto per l’azienda e i suoi fornitori di acquistare nuovi beni e servizi.

L’anno scorso ad esempio l’azienda ha acquistato beni e servizi da circa 2.300 piccole e medie imprese per un valore totale di 1.2 miliardi di euro, oltre il 48% degli acquisti totali da fornitori italiani. In generale le attività operative del gruppo hanno avuto impatti diretti, indiretti e indotti sull’economia italiana pari a circa 12,5 miliardi di euro di Pil coinvolgendo complessivamente circa 189.000 lavoratori con una distribuzione di redditi per un totale di 7,5 miliardi di euro.

Redazione

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