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Attualità | 17 novembre 2020, 10:21

Roberto Traverso (SIAP): "A Genova si trascura il sostegno psicologico per i poliziotti"

"Sono più di nove mesi che l'emergenza pandemia sta mettendo sotto pressione le forze dell’ordine"

Roberto Traverso (SIAP): "A Genova si trascura il sostegno psicologico per i poliziotti"

"Sono più di nove mesi che l’emergenza pandemia sta mettendo sotto pressione le forze dell’ordine".

Lo ha dichiarato in una nota Roberto Traverso (SIAP).

"Una categoria normalmente sottoposta a stress e che come noto risulta tra quelle più colpite dal fenomeno dei suicidi.

Il SIAP da molti anni lotta per ottenere modifiche normative in grado colmare vuoti procedurali che ad oggi non consentono di valutare obiettivamente la gravità del fenomeno.

Per questo stiamo apprezzando i progressi fatti specialmente nel 2019 quando, prima della pandemia, anche grazie al contributo delle organizzazioni sindacali, siamo arrivati ad un passo dall’introduzione del nuovo articolo 48 bis all’interno del DPR 782/85 grazie al quale finalmente si potrà affrontare il disagio psicologico con strumenti organizzativi in grado di abbattere il tabù dell’isolamento professionale dei poliziotti che hanno bisogno del supporto di un psicologo e non dello psichiatra.

A tal proposito ci auguriamo che l’articolato iter procedurale si concluda rapidamente visto che prima che esplodesse il COVID19 si pensava di raggiungere il traguardo alla fine dell’ormai trascorsa estate.

In questi mesi, a livello centrale qualcosa si è mosso ed abbiamo apprezzato lo sforzo della Direzione Centrale di Sanità del Dipartimento della Polizia di Stato che ha messo in campo il progetto “Insieme Possiamo”: un servizio di ascolto per supportare a distanza il disagio psicologico dei poliziotti, utilizzando i pochi psicologi abilitati a disposizione dell’Amministrazione.

Un passo avanti che ancora non basta perché oltre all’assoluta necessita di ottenere l’emanazione dell’articolo 48bis, occorre aumentare il numero dei psicologi e sottoscrivere su tutto il territorio nazionale, numerose convenzioni ministeriali con enti specializzato riconosciuti, al fine di supportare il progetto e dare riferimenti certi ai poliziotti.

Purtroppo però l’aspetto che ci preoccupa moltissimo, specialmente oggi che lottiamo contro il Covid-19, è la mancanza di collaborazione che rileviamo in moltissime regioni e province nei confronti dei validi progetti messi in campo dalla Direzione Centrale di Sanità.

A tal proposito vogliamo concentrare l’attenzione su quello che si sta facendo a Genova sull’argomento.

Una città che ha già pagato pesantemente sul fronte del numero dei suicidi.

Ebbene, escludendo lo sforzo messo in atto dall’Ufficio Sanitario del 6^Reparto Mobile di Bolzaneto, che ha cercato un approccio costruttivo sull’argomento, possiamo dire che l’Ufficio Sanitario Provinciale della Polizia di Stato di Genova (che curiosamente sovrintende anche quello di Bolzaneto) purtroppo non sta facendo nulla per incentivare l’approccio all’ascolto psicologico.

Basti pensare che addirittura non ci risulta che stia incentivando l’affissione delle locandine del progetto nazionale “Insieme Possiamo” negli uffici della Polizia di Stato di Genova.

Mentre il Dipartimento della P S ha messo in campo strumenti innovativi, a Genova siamo ancora al medioevo, visto che paradossalmente di fronte ad un possibile eventuale suggerimento di supporto psicologico i poliziotti vengono immediatamente lasciati a casa senza pistola e tessera di servizio: alla faccia del rinnovamento ministeriale.

Questo aspetto inquietante si aggiunge ad altre situazioni che evidenziano forti criticità di tipo gestionale e per questo il SIAP ha già informato formalmente il Questore di Genova che sta valutando di richiedere l’effetto azione di un ispezione ministeriale presso l’Ufficio Sanitario Provinciale della Polizia di Stato di Genova.

La battaglia del SIAP a sostegno dei percorsi di sostegno psicologico continua e cogliamo l’occasione per ricordare che è sempre valido il rapporto di collaborazione sottoscritto con SIPEM Società Italiana Psicologia per l’Emergenza alla quale tutti i poliziotti della Liguria possono rivolgersi in caso di necessità ed a tal proposito vogliamo ringraziare la Dott.ssa C. Dentone per il prezioso apporto".

Comunicato Stampa

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