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Sanità | 18 marzo 2021, 10:00

Vaccinazioni in farmacia dal 29 marzo, Giuseppe Castello: "Sono già più di ottanta le adesioni nel genovese"

Il presidente Ordine farmacisti Genova: "La vaccinazione anti-Covid è da fare assolutamente"

Vaccinazioni in farmacia dal 29 marzo, Giuseppe Castello: "Sono già più di ottanta le adesioni nel genovese"

"Un riconoscimento del ruolo sanitario delle farmacie sul territorio e un impegno importante, con già più di 80 le adesioni nel genovese e di questo ne siamo assolutamente soddisfatti".

Queste le parole del presidente del presidente Ordine Farmacisti Genova Giuseppe Castello in vista della partenza prevista dalla Regione della somministrazione dei vaccini nelle farmacie dal prossimo 29 marzo. Nel genovese sono più di 80 le farmacie che hanno confermato l'adesione.

Dal 29 marzo saranno 50 le farmacie liguri dove si potrà vaccinarsi, una prima fase dove è prevista la somministrazione di almeno 2.500 dosi a settimana. Da segnalare che sono già stati annunciati due nuovi "maxi-hub" regionali vaccinali, uno alla Fiera di Genova (sarà tra i più grandi centri di vaccinazione del Nord Italia) e uno al Palacrociere di La Spezia. 

"Per le farmacie e il nostro indirizzo questo tipo di organizzazione sarà una novità assoluta - sottolinea il dottor Castello - con il tutto che dovrà essere realizzato in maniera perfetta: al momento siamo molto soddisfatti delle adesioni di farmacie avute nella provincia di Genova".

Castello in conclusione fa un appello alla popolazione con un messaggio importante: "La vaccinazione anti-covid è da fare assolutamente - conclude - è uscita una grossa polemica intorno al vaccino Astazeneca, ma l'importanza della vaccinazione è assoluta". 

Le farmacie liguri infatti non saranno semplicemente il luogo fisico dove verranno effettuate le vaccinazioni (eseguite naturalmente solo da medici o altre figure professionali abilitate, e non da farmacisti) ma avranno anche un ruolo di primo piano nella logistica del vaccino e nella sua distribuzione ai medici di medicina generale, garantendo il pieno rispetto delle procedure richieste dalla “catena del freddo” e del tracciamento delle operazioni.

Per le farmacie vicine geograficamente sarà possibile anche consorziarsi a piccoli gruppi per trovare luoghi idonei alla vaccinazione esterni alle farmacie ma comunque di facile accessibilità, in modo da dare ulteriore flessibilità e aumentare le opzioni a disposizione.

Il protocollo attuativo dell’Accordo prevede alcuni requisiti strutturali a garanzia della vaccinazione e dei flussi dei cittadini all’interno delle farmacie: in particolare, ci sarà un punto o un’area di accettazione per l’accoglienza delle persone da vaccinare, la verifica della prenotazione, la raccolta dell’anamnesi e del consenso informato. In un’apposita 'area di preparazione' verranno conservati i flaconi multidose e saranno preparati i vaccini nelle siringhe monodose. La somministrazione del vaccino avverrà in un locale dedicato, che dovrà essere di dimensioni adeguate a garantire il distanziamento fisico previsto dalle norme anti covid’.

Il soggetto vaccinato dovrà quindi rimanere almeno 15 minuti in un'area per il monitoraggio prima di poter tornare alle proprie attività. Nel caso in cui la farmacia non sia dotata di locali da dedicare alla vaccinazione e al monitoraggio delle persone vaccinate si potrà prevedere l’utilizzo di locali dedicati nelle vicinanze delle farmacie. In ogni caso, sarà il farmacista ad autocertificare l’idoneità dei locali. Le farmacie potranno svolgere questa attività anche nell’orario di chiusura.

Riccardo Aprosio

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