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Attualità | 01 giugno 2021, 15:07

Via Robino: dopo anni d'attesa la frana verrà messa in sicurezza

Un intervento da 196.000 euro che comprende anche la regimazione delle acque e la messa a dimora di ginestre colorate, piante in grado di trattenere il suolo vegetale; Ferrante: “Da quattro anni chiedevamo un intervento, finalmente è arrivato”

Via Robino: dopo anni d'attesa la frana verrà messa in sicurezza

Dopo anni di attesa e sollecitazioni da parte del Municipio della Bassa Valbisagno e dei residenti, la frana di via Robino sta per essere messa in sicurezza: è stato infatti approvato dalla giunta comunale, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici e alle manutenzioni Pietro Piciocchi, il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’intervento per la mitigazione del rischio di caduta di detriti e massi dalla scarpata a monte di via Robino, dal civico 100 all’innesto su via Loria e viale Centurione Bracelli. L’intervento avrà un costo di 196.000 euro ed è finalizzato alla mitigazione del rischio idrogeologico lungo la scarpata e i lavori comprendono la sistemazione idrogeologica della zona con interventi di regimazione delle acque bianche, riordino dei deflussi, eliminazione delle zone di impregnazione, convogliamento delle acque nella rete presente.

Il versante da tempo mostrava segni di cedimento e pericolosità: “Il municipio da quattro anni chiedeva la risoluzione del problema con voto anche in Consiglio municipale di due mozioni presentate dalla maggioranza (centrosinistra) e interrogazioni presentate dal gruppo PD in Comune dalla ex capogruppo Lodi” racconta i passaggi il presidente Massimo Ferrante. “La frana s'era creata dopo un crollo avvenuto nella sovrastante via Emery, dove c’era stato un cedimento del tratto terminale” racconta la genesi il presidente del municipio. “Da anni il terreno presentava questa fragilità, per questo abbiamo fatto un sopralluogo con l’assessore Piciocchi e s'è capito che la situazione era al limite e il Comune ha finalmente deciso di intervenire”.

“Il versante purtroppo è soggetto a cedimenti sollecitati dalle forti piogge, per questo servono interventi per l’incanalamento delle acque” spiega le necessità il presidente. Il progetto consentirà la messa in sicurezza di un’area dissestata che gravita su trecento metri di strada e crea disagi soprattutto quando piove abbondantemente: “Gli uffici del Comune d'idrogeologia e geotecnica - spiega Piciocchi - hanno fatto un’attenta valutazione sull’impatto ambientale vista l’elevata urbanizzazione della zona e di un’area verde che necessita di interventi di ingegneria naturalistica”.

Infatti nel progetto è anche prevista la realizzazione di gabbioni in acciaio con pietrame per consentire un efficace drenaggio della copertura, evitare colate di detriti, limitando il più possibile l’impatto con la viabilità, consentendo l’apertura al traffico durante i lavori. Inoltre è stata prevista la messa a dimora di ginestre colorate, pianta capace a trattenere il suolo vegetale con il loro apparato radicale profondo e di forte impatto estetico.

Rosangela Urso

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