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Cultura | 10 giugno 2021, 15:53

Comico e portuale, spalla di Nino Frassica a Sanremo: Nicola Leugio, il cabarettista della porta accanto

Un artista che si è fatto da sé, dopo aver conosciuto quasi per caso Nino Frassica, del quale è diventato collaboratore fisso e amico. Nicola Leugio, addetto alla sicurezza al Vte, in pochi anni è diventato autore e interprete di trasmissioni televisive e radiofoniche

Comico e portuale, spalla di Nino Frassica a Sanremo: Nicola Leugio, il cabarettista della porta accanto

“Ridere e far ridere gli altri è una cosa bellissima ed è, a maggior ragione in un periodo come questo, anche un’azione terapeutica”. A volte i comici ti fanno riflettere più che i filosofi. È il caso di Nicola Leugio, 54 anni, nato all’ombra del Vesuvio ma traslocato sotto la Lanterna dal 1971.

Portuale al Vte, addetto alla security nella centrale operativa del porto di Genova Pra’ ma solo perché ‘tiene famiglia’, altrimenti il suo destino sarebbe il palcoscenico.

Marito da 26 anni di Daniela, due figli, Alessandro ed Elisa, 24 e 21 anni, e pure con un cane e tre gatti a carico. Perito agrario, ambientalista ma soprattutto e di vocazione però comico e scrittore di testi da morire dal ridere.

“Comico nato, istintivo e naturale”, lo definì in diretta Nino Frassica, con cui Nicola collabora da anni, durante una diretta che conduceva su un’emittente televisiva locale. Parole sante e vere! Amico del grande attore, il suo momento magico lo ha vissuto all’Ariston di Sanremo nel Festival edizione 2018, con un indimenticabile sketch: lui in prima fila che si proclama grande ammiratore del comico siciliano vestito da carabiniere, come nella parte che recita da anni nella fiction ‘Don Matteo’.

Leugio è un personaggio che ride e si schermisce quando qualcuno lo riconosce e ferma per strada. È il comico della porta accanto, del surreale e delle battute senza senso piene però di spirito e persino di arguzia. L’amicizia con Frassica inizia nel 2013, quando lo conosce casualmente ed è l’attore siciliano a capire che il nostro è talentuoso, sa far ridere. Nasce così una collaborazione radiofonica e televisiva che porta Leugio nel cast di ‘Programmone’, trasmissione comica di Rai Radio 2, per quasi cinque anni, proponendo una serie di personaggi scritti in collaborazione con Frassica.

È ospite di Fazio in ‘Che tempo che fa’, dove Frassica non manca mai e dove Leugio fa con lui diverse scenette. Ma la presenza del portuale e comico c’è pure in ‘Dopo Fiction’, su Rai 1, condotta da Flavio Insinna. E nel lungo curriculum artistico di Leugio c’è pure una collaborazione con Nicola Vicidomini, comico ed autore salernitano trapiantato a Roma, mentre, a livello locale, vanta una rubrica comica nella trasmissione ‘Belin che Calcio’ in onda su web, social, tv e radio, e la presenza su ‘Punto radio’, storica emittente bolognese con una rubrica comica in ‘La domenica Giangiva’, condotta dall’attore e cabarettista Gianluca Roncato. Da qualche tempo collabora con la trasmissione ‘Radio Kavedio’, con pezzi comici basati sull’assurdo e dei quali è autore. Sua poi una più ‘seria’ striscia quotidiana a Radio Alpha, storica emittente radiofonica genovese, dove emerge il suo spirito ambientalista tanto che il programma s’intitola ‘Verde speranza parliamo di natura’. È tra i fondatori del blog ‘Genova 2000’ ed ha collaborato con lo storico mensile ‘Gazzettino Sampierdarenese’ su ambiente, attualità, spettacolo, sport e cronaca.

Un elenco lunghissimo, dopo il quale... Nicola facci ridere in un’intervista semiseria.

“Parlaci di te intanto; pensi di essere un uomo di spettacolo? Ci credi realmente?”

“Intanto - è la risposta di chi non riesce a restare serio - tu che poni a me una domanda simile dovresti saperlo bene, visto che siamo in effetti la stessa persona…”.

“Bene, allora io sono la parte razionale, tu quella... per così dire giocosa, infantile”.

“Certamente e ne sono felicissimo, anzi devo dire che ultimamente, invecchiando, questa parte è piuttosto prevalente…”.

“Ma a casa cosa dicono? Mi risulta che nostra moglie Daniela spesso ti rimprovera perché parli da solo, anche ad alta voce…”.

“Vero anche questo, ma il mio cervello è sempre in cerca di cose nuove, battute, situazioni, sketch, gag e chi più ne ha più ne metta e passare dal pensiero alla parola è un attimo...”.

“Ah ecco perché la gente per strada ci guarda in modo strano...”.

“Ci può stare, come vedi in questi anni qualche soddisfazione ce la siamo tolta, soprattutto grazie al nostro amico comune, Nino; ma lo avresti mai immaginato di trovarti al Festival di Sanremo, in programmi Rai, in radio”.

“In effetti no, ma sai benissimo che io, parte razionale, penso sempre di non essere all’altezza, di fare brutte figure. Ti faccio una proposta, cerchiamo di diminuire per quanto possibile le distanze che ci separano e magari per un certo periodo essere una persona sola, credi che ci possiamo riuscire?”.

“Io credo proprio di sì, però ti avviso subito, magari cerco di starci attento, ma non ti garantisco che smetterò di parlare da solo, di fare sempre scherzi a tutti e di ridere e cercare di essere allegro anche quando le cose non vanno per il meglio”.

“Ed io cercherò di essere un po’ più rilassato e meno insicuro e pessimista, sono certo che insieme potremmo fare ancora grandi cose!”.

Testo e intervista di un’intervista che tale non è, ma piuttosto è surreale, di Nicola Leugio... ne sentiremo parlare. Aveva ragione Frassica: “Comico nato”. 

Dino Frambati

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