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Politica | 14 luglio 2021, 14:33

Ca’ Nuova, gli edifici di edilizia popolare in uno stato sempre più critico

Nei giorni scorsi s’è staccato un pesante cornicione in uno stabile di via Novella, Lorella Fontana (Lega) chiede maggiore attenzione da parte di Arte; l’assessore comunale Pietro Piciocchi: “Tutti i balconi saranno progressivamente risanati”

Ca’ Nuova, gli edifici di edilizia popolare in uno stato sempre più critico

Lo stato complessivo delle case di edilizia popolare nel quartiere di Ca’ Nuova sulle alture tra Voltri, Palmaro e Pra’ è assolutamente precario, e questo non accade certamente da oggi né da ieri; la situazione è assai complessa e grave da molto tempo: anni d’interventi mancati, di problemi mai risolti, di ammaloramenti lasciati sempre lì a peggiorare, di appelli inascoltati, di ‘tappulli’ nella migliore delle ipotesi.

L’ultimo grave episodio s’è verificato qualche giorno fa quando una porzione di cornicione del peso di circa due chili s’è staccata da un balcone cadendo al piano sottostante, nessuno s’è fatto male ma questo è l’ennesimo segnale di quanto questi palazzi vengano letteralmente giù a pezzi. Sulla questione è tornata a farsi sentire Lorella Fontana, capogruppo della Lega a Palazzo Tursi, attraverso un’interrogazione con richiesta di risposta scritta che è stata inviata al sindaco di Genova Marco Bucci e all’assessore comunale con delega ai Lavori pubblici Pietro Piciocchi. Le abitazioni nel quartiere di Ca’ Nuova, più comunemente denominato Cep, sono - per quanto riguarda la gestione - di Arte (Azienda regionale territoriale per l’edilizia della provincia di Genova), una realtà che dipende a livello amministrativo dalla Regione Liguria, ma il comune di Genova ha competenza per quanto riguarda il suolo pubblico oltreché per la pubblica incolumità dei cittadini.

Ricordando l’episodio del distacco della pesante porzione di cornicione, Fontana fa presente che “da anni, da parte dei residenti, viene evidenziata una situazione di grave ammaloramento sia nei muri esterni sia per la forte umidità negli appartamenti così come per quanto attiene balconi e cornicioni; la situazione di maggior criticità è in palazzi come i civici 30 e 32, ma anche nei punti di passaggio delle scale che da via Novella conducono in via De Sanctis, alla fermata della linea 192 e in via Montanella, presso il supermercato”. Per questo Fontana chiede “quali interventi si prospettano da parte di Arte, quantomeno per quello che attiene i civici più ammalorati, tenuto conto che la situazione di degrado si protrae da tempo”.

Piciocchi informa che “su indicazione degli uffici comunali Arte ha già provveduto a mettere in sicurezza i poggioli di pertinenza degli edifici in questione, in particolare del civico 32. Il primo intervento ha interessato l’interdizione delle porzioni sottostanti ai poggioli e successivamente, il 23 giugno, mediante l’utilizzo di tecniche alpinistiche, sono state rimosse le porzioni pericolanti e in fase di distacco dei frontalini dei poggioli. Contestualmente, in attesa del ripristino definitivo, è stato effettuato il trattamento dei ferri scoperti d’armatura e la successiva protezione degli stessi con posa di malta antiritiro”.

Piciocchi precisa anche che “negli ultimi anni, sui balconi della medesima strada, sono in corso altri interventi di ripristino; le lavorazioni sono: asportazione delle porzioni in fase di distacco; protezione dei ferri in armatura; ripristino con idonee malte; rasatura di cielini e frontalini; demolizione della pavimentazione dei poggioli; impermeabilizzazione dei poggioli; posa di guide in marmo per i balconi; risanamento delle ringhiere mediante asportazione della pittura, sostituzione dei tratti fortemente degradati, stesura di antiruggine e pitturazione finale a smalto”. Secondo l’assessore della Giunta Bucci “stante il numero elevato di balconi da ripristinare, l’impegno di Arte e del Comune è quello di risanarli progressivamente tutti, in base alle disponibilità economiche che verranno messe a disposizione ogni anno” e raccomanda: “Ogni situazione di pericolo deve comunque essere comunicata ad Arte che, come nei casi citati, provvederà alla messa in sicurezza delle situazioni di pericolo per gli inquilini e per la pubblica incolumità”.

Alberto Bruzzone

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