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Cronaca | 02 agosto 2021, 12:10

Il nuovo Ponte compie un anno: il 3 agosto 2020 riapriva il viadotto costruito sulle macerie del Morandi

Il 3 agosto 2020 si svolgeva il taglio del nastro tricolore per il nuovo tratto autostradale, aperto alla viabilità dopo due anni dal crollo

Il nuovo Ponte compie un anno: il 3 agosto 2020 riapriva il viadotto costruito sulle macerie del Morandi

Il nuovo Ponte compie un anno: il 3 agosto 2020 riapriva il viadotto costruito sulle macerie del Morandi.

“Ti me perdunié u magún, ma te pensu cuntru su”. Mi perdonerai il magone, ma ti penso contro sole. E' come se riecheggiasse "Crêuza de mä" di Fabrizio De Andrè, nella versione messa insieme da Dori Ghezzi con le voci di 18 amici artisti, utilizzata come "colonna sonora" per l'inaugurazione del nuovo Ponte ribattezzato San Giorgio, edificato sulle ceneri funeste del viadotto Morandi. Il "rammendo" di 1.067 metri, che Renzo Piano ha progettato come la chiglia di una nave che riunisce le due sponde del Polcevera, compie un anno. 

Sono trascorsi 12 mesi, infatti, dalla cerimonia per il nuovo viadotto. E' domani la data che segna lo scorrere del tempo rispetto ad un momento simbolico, definito come la "ripartenza di Genova" dopo la ricucitura infrastrutturale avvenuta a seguito della tragedia in cui persero la vita 43 persone, incisa indelebilmente nella memoria nazionale. 

Il 3 agosto 2020 si svolgeva il taglio del nastro tricolore per il nuovo tratto autostradale, aperto alla viabilità dopo due anni dal crollo. Alla presenza del Capo dello Stato Mattarella, dell'allora premier Conte, del governatore Toti e del sindaco Bucci, con molti altri fra autorità politiche e civili, la cerimonia era cominciata dopo un temporale che aveva regalato la comparsa di un doppio arcobaleno: l'inno di Mameli, la lettura dei nomi delle vittime, il silenzio e poi i discorsi, seguiti dalla sirena del cantiere e dalle acrobazie delle frecce tricolori. 

L'inaugurazione del nuovo Ponte era stata salutata come l'esito dell'operosità genovese, il frutto del "genio italico", un'immagine di forza e leggerezza insieme, con 18 piloni radicati nel suolo, 43 lampioni uno per ogni vittima si elevano fino a dominare il mare, 43 steli altissimi per ricordare ogni notte chi ingiustamente ha perso la vita. 

Domani il Nuovo Ponte compie il suo primo anno, ma il pensiero collettivo risale sempre indietro, al tragico 14 agosto 2018, perché a non essere rimarginata è la ferita che inghiottì 43 vittime innocenti.

Redazione

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