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Municipio Ponente | 13 settembre 2021, 10:19

Rio San Pietro e Rio Branega, come due giungle. Le mancate manutenzioni a Pra'

I consiglieri municipali Filippo Bruzzone e Roberto Ferrando denunciano una situazione che si protrae ormai da un anno: "È in arrivo l’autunno e i torrenti sono invasi da vegetazione, anche rigogliosa, e rifiuti. Che cosa pensa di fare il Comune?"

Rio San Pietro e Rio Branega, come due giungle. Le mancate manutenzioni a Pra'

Ci risiamo. A pochi giorni dall’inizio ufficiale dell’autunno e a pochi giorni dalla stagione delle piogge, la pulizia degli alvei di parecchi torrenti genovesi, in particolare di quelli considerati ‘minori’, ma non per questo meno pericolosi in caso di straripamento, lascia ancora parecchio a desiderare.

Mentre Bisagno e Chiaravagna sono stati portati a compimento, e così dovrebbe essere anche per i corsi d’acqua che attraversano Voltri, ovvero Leira e Cerusa, non si hanno notizie in merito alla pulizia del Rio San Pietro e del Rio Branega, nella zona tra Pra’ e Palmaro.

Completamente dimenticati, completamente invasi da vegetazione, divenuta ormai anche piuttosto alta, oltre che da ogni sorta di rifiuti, con il risultato che il letto di questi due torrenti è di dimensioni particolarmente ridotte e che c’è grande apprensione non solo da parte dei consiglieri municipali, ma anche da parte della cittadinanza.

Ad attaccare è Filippo Bruzzone, consigliere municipale di A Sinistra: “Quello che sta succedendo a Pra’ è molto grave, perché la situazione di degrado e la necessità di pulizia dell’alveo del Rio San Pietro e del Rio Branega non vengono segnalate da un giorno, bensì da un anno, con mail ai vari uffici competenti e anche messaggi all’apposita piattaforma Segnalaci. Le ho tentate tutte, per farmi ascoltare e per far sì che questi lavori venissero fatti, prima dell’inizio delle piogge, anche in considerazione del fatto che gli eventi atmosferici particolarmente violenti sono ormai possibili e probabili, sulla scorta dei cambiamenti climatici. Le ho tentate tutte, ma non sono stato ascoltato”.

Stessi tentativi che ha fatto il consigliere municipale del Partito Democratico, Roberto Ferrando: “Ho scritto una mail sia al Municipio che al Comune. Ricordo che la messa in sicurezza dal rischio idrogeologico è di precisa competenza del Comune”. Solo che il Comune, che pure ha avuto enorme visibilità con la pulizia di un tratto del letto del torrente Bisagno, per quanto riguarda il Ponente genovese non è ancora pervenuto.

Tra gli altri lavori, già eseguiti o in fase di esecuzione, ci sono pulizie minori, come lo svuotamento della vasca di decantazione del Rio Fulle a Pontedecimo, del fosso di guardia in via Salvemini a Pra’; lo sgombero delle vasche di via di Pino in Valbisagno e il ripristino della tombinatura del Rio Preli, a Borzoli. Sarà anche migliorata la defluenza del Rio Zoagli presso via Purgatorio a Coronata, e ad Apparizione verranno sgomberate le vasche di via Lanfranco. Ma niente che riguardi Pra’, per questo il Municipio VII Ponente torna a gran voce a farsi sentire.

Alberto Bruzzone

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