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Municipio Ponente | 21 settembre 2021, 15:30

Camion a ripetizione e nessuna sicurezza, ma il Comune snobba la Val Varenna

L'accusa arriva da parte del Comitato: “Nessuno da Palazzo Tursi s'è presentato alla riunione del tavolo di monitoraggio fissata per lo scorso 15 settembre”; intanto il transito dei mezzi pesanti ha ripreso a funestare queste strade

Camion a ripetizione e nessuna sicurezza, ma il Comune snobba la Val Varenna

Quando certi amministratori pubblici, sia in Comune che in Regione, sostengono che “non ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B”, bisognerebbe che dalle parole passassero ai fatti e soprattutto bisognerebbe poi che questi fatti venissero pure insegnati ai rispettivi assessori e alle rispettive giunte. Cosa che puntualmente non avviene.

Non avviene nulla, se non le parole, in Val Varenna, nell’entroterra di Pegli, dove sono ripartite le scuole, in zona Tre Ponti, e dove puntualmente decine e decine di camion seguitano a transitare tutti i giorni, anche a velocità piuttosto elevate, e senza alcuna sicurezza. Non male, proprio non male, per amministrazioni che di sicurezza riempiono i loro programmi elettorali. Sarebbe bene poi che ne riempissero pure la loro azione amministrativa. Ma come possono farlo, se non si presentano neppure alle riunioni sul tema? La denuncia arriva da parte del Comitato Val Varenna, che da anni si batte per una migliore vivibilità del territorio: ed è una denuncia assai chiara e circostanziata.

“Quel che è successo è grave - sostengono i membri del Comitato presieduto da Paolo Drago, che è anche consigliere municipale del Movimento 5 Stelle al VII Ponente - Lo scorso 15 settembre, alle 17,30, era convocato il Tavolo di Monitoraggio per la Val Varenna, un tavolo tecnico che riunisce istituzioni, cittadini e soggetti che a vario titolo operano in valle, per cercare di trovare soluzione ai problemi che da troppo tempo affliggono la valle. Dopo un lungo periodo di stasi, il tavolo era ripartito in data 14 luglio 2021 e, insieme agli assessori Pietro Piciocchi, Matteo Campora e Giorgio Viale, si era discusso a lungo di molte situazioni complicate”.

In particolare, ricorda il Comitato, “erano appena tornate d’attualità le problematiche legate alle attività delle cave, con i conseguenti passaggi di camion, disagi al traffico, danni alle strade, pericolo per le persone. Da parte del Comitato Val Varenna sono state avanzate proposte e richieste. Gli assessori hanno preso impegni ed è stato ipotizzato il focus del successivo tavolo decidendo di organizzarlo nella prima parte di settembre. Dopo un lungo periodo di concertazione, la segreteria del Municipio VII ha finalmente individuato una data, comunicata a tutti membri del tavolo il 10 settembre. Con grande stupore e rabbia, abbiamo dovuto prendere atto che nessuno era presente alla riunione”.

Nessuno. Nessun assessore ha partecipato al tavolo, nessuno ha risposto a tutti gli interrogativi posti, nessuno ha valutato le proposte del Comitato, nessuno ha organizzato quanto promesso. “Sono arrivate solo comunicazioni di assenza, in alcuni casi tardive, non accompagnate da una benché minima risposta, magari scritta o esposta da un funzionario inviato a occuparsi delle varie vicende. Erano presenti i rappresentanti del Municipio VII, i cittadini, un tecnico della Mobilità, venuto ad ascoltare, e ben tre vigili della Polizia Municipale, ai quali va tutto il nostro ringraziamento, non solo per la presenza alla riunione, ma anche per la costante presenza garantita in questi ultimi due mesi”.

E mentre il transito dei camion è ripreso a regime, le domande dei cittadini sono rimaste senza risposta. Sono domande che legittimamente si pongono gli abitanti della Val Varenna e non solo. “Le riepiloghiamo in questa lettera aperta come promemoria per chi dovrebbe, per dovere dare una risposta: quando sarà possibile installare un sistema di monitoraggio con telecamere intelligenti di ultima generazione per verificare e controllare il passaggio dei camion? Quando sarà possibile adeguare gli orari di stop del transito ai mezzi pesanti in modo che non vi sia sovrapposizione tra camion e l’arrivo di chi, per portare i bimbi alla scuola materna ‘Le Pratoline’, usa l’unico autobus disponibile che arriva alle ore 9,10? Quando potremo venire a conoscenza delle modalità con cui vengono rilasciate le autorizzazioni per il passaggio in deroga dei mezzi pesanti? Quando partiranno i lavori di realizzazione del ponte in sostituzione del guado presso la Cava Pian di Carlo, atteso dal dopo alluvione del 1993? Quando partiranno i lavori del secondo lotto per la messa in sicurezza del Varenna in località San Carlo di Cese? Quando verrà messa in sicurezza la frana di Ramaspessa? Quando sarà messo in atto un piano di prevenzione dell’abbandono dei rifiuti ingombranti lungo tutta la valle? Quando saranno posizionati i cartelli dei 30km/h sulla strada in San Carlo di Cese? Quando saranno avviati i lavori per la realizzazione della stazione di sollevamento acqua in zona via Pomà? Quando sarà messo in atto un regolare piano di sfalci lungo tutta la strada e la messa in sicurezza delle alberature lato strada? Quando verrà realizzato il collegamento tra Sant’Alberto e la Val Varenna? Quando verrà fatta una pulizia del torrente, asportando dall’alveo la terra in eccesso? Quando verrà fatta una verifica strutturale della strada che porta da Pegli a San Carlo di Cese?”.

I cittadini chiedono con forza “al sindaco Marco Bucci di farsi da garante rispetto a una celere e dignitosa gestione delle problematiche che affliggono la Val Varenna. In mancanza di risposte, da parte nostra continueremo nelle forme ritenute adeguate la battaglia per il superamento delle situazioni di criticità”.

Intanto, il Circolo di Pegli del Partito Democratico, che ha sede proprio in zona, rileva: “L’atteggiamento tenuto dal Comune è inqualificabile: infatti non è accettabile che una parte della città non venga minimamente tenuta in considerazione e non è possibile che una parte di cittadini genovesi debba vivere tutti i giorni una situazione di precarietà e di vero pericolo per la propria vita per il passaggio incontrollato di camion. È chiaro che le promesse della campagna elettorale del sindaco non sono state mantenute, è ora di dire basta: l’interesse della Val Varenna è troppo importante. Invitiamo chiunque abbia voglia di incontrarci di venire il mercoledì o il venerdì pomeriggio dalle 16,30 presso il Circolo, per ascoltare e supportare le azioni che si vorranno intraprendere e per proporre soluzioni definitive a questa grave criticità e mettere la Giunta davanti alle sue responsabilità”.

Alberto Bruzzone

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