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Municipio Levante | 12 ottobre 2021, 15:30

Le ‘Casette’ di Sant'Ilario, la base scout rinata grazie all'Europa

Nell’estremo levante genovese il Gruppo scout di Nervi negli anni Ottanta ha creato un posto speciale per le attività scout che ancora oggi è molto frequentato

Le ‘Casette’ di Sant'Ilario, la base scout rinata grazie all'Europa

Le ‘Casette’, la base Scout rinata grazie all'Europa’. Il post è del consigliere regionale Ferruccio Sansa, leader della coalizione di centro-sinistra, pubblicato domenica scorsa, mentre guarda i ragazzi. “Ci sono anche i miei figli in mezzo a centinaia di fazzoletti rossi, blu e grigi. I boschi sulla collina di Sant’Ilario risuonano di grida, canti, musica. Ricordo di quando venivo quassù da bambino: c’erano anche allora i boschi, le antiche costruzioni contadine, i prati che profumavano di muschio e castagne. Ma oggi è tornata la vita. Sono le ‘Casette’ degli scout genovesi. Una base conosciuta in tutta Italia, un modello. Ci sono voluti anni, e tanta fatica, per rimetterlo in sesto. Ogni domenica per settimane, mesi, anni, gli scout giovani e meno giovani sono saliti sulla collina. Hanno ripulito cinque ettari di bosco, realizzato piazzole per le tende, recuperato le antiche case dove nei secoli passati venivano sistemate le bestie e le castagne. Che lavoro!”.

La storia del sito è riportata sulla home page delle ‘Casette’. A poco più di un’ora di cammino da Nervi, estrema propaggine del Levante genovese, il terreno che ospita la palestra scout ‘Le Casette’ è situato a circa 350 metri sul livello del mare, sulla sponda sinistra della valle del torrente Nervi. Immerso in un castagneto, il terreno, un tempo parte del sistema rurale, dopo la guerra venne progressivamente abbandonato, fino a quando, nel 1984, venne acquistato dal Gruppo scout di Nervi per crearvi un posto speciale per le attività scout. Per la sua gestione venne creata l’Associazione Nervi.

Nel terreno di circa 50.000 metri quadri si trovano quattro casette, due adibite a rifugio, con illuminazione a pannelli solari, cucina e stufa a legna e le dotazioni essenziali di pentole e stoviglie, una casetta destinata a magazzino attrezzi e una a zona docce, prati e terrazzamenti (fasce di muretti a secco, ristrutturate a partire dal 2005 seguendo la tecnica di una volta).

Questi spazi in estate sono protetti dal sole e dai castagni, che garantiscono una temperatura mite. Può ospitare gli accampamenti in tenda. La posizione della palestra scout ‘Le Casette’ è uno degli elementi che la rendono particolare: distante a piedi poco più di un’ora dal mare, ha tutte le caratteristiche di una zona collinare o di bassa montagna e può essere presa come base per diverse escursioni, anche impegnative. Pur vicina alla città, parte del Comune di Genova, il cui centro è raggiungibile dalla rete urbana che serve Nervi, è però isolata nel bosco.

“Li guardo e penso: - aggiunge Sansa - merito dell’impegno, dello spirito scout, della fatica e della fede dei ragazzi. Ma anche dell’Europa, sì, l’Unione che noi spesso identifichiamo con la burocrazia e i palazzi di Bruxelles, che ci ha messo finanziamenti consistenti raccolti dalla Regione. Ecco, le istituzioni e la nostra Europa possono diventare anche questo: una base scout dove i nostri ragazzi faranno i loro campi e dove tutti potranno trovare un luogo pulito e accogliente dove riposarsi. Servono passione, impegno, competenza e serietà. Il lavoro adesso è finito, le Casette aspettano centinaia di giovani da tutta la Liguria, ma anche dal resto d’Italia e dall’estero. Arriveranno quassù, dove sono già passati i loro genitori, dormiranno sotto lo stesso cielo, appenderanno anche loro sogni e pensieri tra le foglie dei castagni”.

Rosa Cappato

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